venerdì , 17 agosto 2018

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exotic shorthair

Exotic shorthair: il felino di velluto

Exotic Shorthair: lo hanno soprannominato “Persiano in minigonna” o “in pigiama”, perché è la versione a pelo corto del più vistoso “cugino”.
La razza, relativamente nuova, è nata alla fine degli anni Cinquanta, accoppiando Persiano e American Shorthair.

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L’Exotic Shorthair ha un carattere “morbido”…

… così come il suo dolce mantello.
E’ figlio di un Persiano e di un American Shorthair.
E, da questa ibridazione, l’Esotico ha ereditato un mantello vellutato e un carattere altrettanto dolce.
Ha la testa rotonda, in cui spiccano due occhioni vivi e brillanti, la corporatura cobby (compatta e raccolta), le zampe corte, le orecchie piccole, il naso cortissimo.
La sua espressione infantile, con lo sguardo pensieroso, rappresenta, forse, la principale ragione della sua crescente popolarità.
Insieme alla praticità del mantello poco impegnativo, ma incredibilmente folto, spesso e vaporoso.
Pare che i primi esemplari siano stati ottenuti più o meno per caso, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, dall’allevatrice americana Carolyn Bussey.
Carolyn aveva incrociato il Persiano con il Burmese per ottenere il color cioccolato.
L’esperimento fallì, ma dall’ibridazione nacquero alcuni cuccioli molto particolari, con un irresistibile aspetto da orsacchiotti.

Arrivare al Persiano a pelo corto non fu poi così semplice.

Si provarono diversi accoppiamenti, con Blu di Russia e British.
I risultati migliori si raggiunsero con l’American Shorthair, il gatto domestico a pelo corto più diffuso negli Stati Uniti.
Secondo un’altra ipotesi, questi incroci sono iniziati per migliorare la morfologia degli American Shorthair da esposizione.
Anzi, per molto tempo gli allevatori cercarono di negarli.
Ma le caratteristiche somatiche dei loro gatti, insieme al tipo e al colore del mantello, li rendevano evidenti.
Nel 1966 Jane Martinke, giudice del Cfa, pensò che fosse giunto il momento di restituire all’American
Shorthair la sua vera identità.
Propose di far nascere una nuova classe per questi soggetti ibridati, poi riconosciuti ufficialmente come Exotic Shorthair.
L’Esotico è un gatto gentile ed educato (difficile che faccia danni in casa), molto dolce e disponibile, che miagola poco (però si fa capire con lo sguardo dei suoi occhioni espressivi).
Legatissimo al padrone, lo segue come un cagnolino, ma sa aspettare che gli si dedichi attenzione, senza essere invadente.

Difficilmente si agita e disturba, anche nel periodo del calore.

Più vivace, giocherellone e intraprendente del ‘cugino’ a pelo lungo, è comunque piuttosto pigro, un vero casalingo.
Ama le comodità e adora dormire al calduccio su letti, divani e poltrone.
Convinto che gli umani siano al suo servizio, per evitargli ogni minima fatica, è però capace di cavarsela bene anche da solo.
E’ affettuosissimo, estroverso e socievole (sia con le persone, sia con gli altri gatti e con i cani di casa).

 

Dolcissimo con gli anziani e paziente con i bambini, è sempre disposto a farsi coccolare e si rivela un perfetto animale da compagnia.

Equilibrato, rilassato, molto sensibile. 

Viene scelto spesso anche per i programmi di pet therapy con bambini e ragazzi disabili, persone ammalate o anziani.
In base alla disponibilità del momento, alcuni allevatori regalano cuccioli o adulti alle associazioni su richiesta, per questo scopo.
Facile da educare e da gestire, è il micio ideale per chi ama il carattere del Persiano, ma vuole evitare l’impegno quotidiano della sua laboriosa toeletta.
Non è invece consigliabile a chi dei felini apprezza soprattutto la natura indipendente, un po’ indomita e selvaggia.
E neppure a chi cerca la compagnia di un gatto molto attivo e vivace, furbo, abile cacciatore.
Fatto nascere, come il Persiano, attraverso un lungo e accurato processo di selezione, questo placido micione ha infatti perduto buona parte degli istinti naturali tipici della specie.
Ha imparato, invece, ad apprezzare i comfort della vita casalinga.
Solo gli esemplari colourpoint, portatori del gene himalayano, hanno un temperamento un po’ più esuberante.

Pelo lungo a sorpresa

Per mantenere la particolare struttura corporea, la conformazione della testa e l’eccezionale qualità del mantello, gli allevatori di Exotic Shorthair lo incrociano ogni due o tre generazioni con il Persiano.
Il che può portare alla nascita di cuccioli a pelo lungo da genitori con pelo corto, ma portatori del carattere recessivo del pelo lungo, che può trasmettersi alla prole.
Così dall’accoppiamento di due Esotici possono nascere gattini a pelo lungo, che in Europa vengono registrati come Persiani.

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Una toeletta accurata, non troppo impegnativa

Pur non necessitando di cure e attenzioni come il Persiano, anche l’Exotic Shorthair va però spazzolato e pettinato almeno una volta la settimana (più spesso nel periodo della muta), per rimuovere il ricco sottopelo del suo mantello.
Meglio abituarlo fin da piccolo anche al bagno.
Si fa due-quattro volte l’anno, nei periodi di muta.
E, dopo il bagno, va sempre asciugato perfettamente, per evitare possibili infreddature.
I grandi occhi un po’ sporgenti hanno una forte tendenza alla lacrimazione.
Devono essere puliti quotidianamente con una garzina leggermente imbevuta di acqua tiepida.
Come il Persiano, questo gatto è molto docile e si sottopone tranquillamente a tutte le operazioni di pulizia.

Colori e curiosità

La maggior parte dei soggetti ha occhi di colore arancio o rame.
Fanno eccezione quelli bianchi, che possono averli anche blu o impari (uno arancio o color rame e uno blu).
I cuccioli colourpoint, bellissimi – con la folta pelliccia sfumata e quegli incredibili occhioni blu cielo – sono molto svegli e un po’ monelli.
Crescendo tendono però a diventare anche loro piuttosto calmi e tranquilli.

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La scheda

IMPEGNO

Frutto di una selezione operata dall’uomo, è poco adatto alla vita all’aperto.
Ha invece bisogno di un ambiente confortevole e protetto.

CURE MEDICHE

Data la particolare conformazione del cranio, ha occhi e naso delicati, che vanno puliti ogni giorno con una garzina imbevuta di acqua tiepida.
Va protetto sia dalle infreddature, sia dall’eccessiva secchezza ambientale, che potrebbe irritare le sue mucose.

SOCIALITÀ

Equilibrato, tranquillo, facile da educare, piuttosto pigro e casalingo.
A volte è un po’ timido con gli estranei, si affeziona molto a tutta la famiglia, ama la compagnia e adora farsi coccolare.

PELO

Il mantello doppio e molto folto va pettinato e spazzolato una o due volte la settimana.
Più spesso durante la muta, quando bisognerebbe fare anche un bagno per rimuovere il fitto sottopelo.

di Giulia Settimo

 

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