mercoledì , 19 settembre 2018

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La fattoria “L’anello di Re Salomone” è una famiglia per gli animali

Alla fattoria l’Anello di Re Salomone vivono felici, tanti animali salvati in extremis che oggi fanno divertire tanti bambini.
È il sogno di Arianna divenuto realtà. Un paradiso alle porte di Milano.
Tanti laboratori per scuole e anche pensione con veterinario h24.
Nella vita, Arianna Valensin ha fatto tanti lavori, quasi tutti al servizio degli animali, che a casa sua non sono mai mancati, tra recuperati, salvati e adottati.
Il suo amore per gli animali traspare: è una persona solare, positiva, creativa.
Ama i bambini – non a caso ha tre figli – e il suo sogno, fin da piccola, è sempre stato quello di dedicare le sue giornate agli animali.

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Coi miei primi guadagni”, racconta, “ho comprato Niso, il cavallo che è in fattoria e che tutti chiamano ‘nonno’, vista la sua veneranda età di trent’anni.
E’ stato proprio grazie a Niso che ho conosciuto mio marito Erik: era il mio veterinario di fiducia”.
Il liceo artistico ha fatto il resto, ad Arianna ha dato le basi per le attività creative per le scuole, e non solo, che ora svolge egregiamente nella sua fattoria “L’anello di Re Salomone” durante l’anno, insieme ai bambini.
“Aprire la fattoria e viverci mi ha reso felice, sogno un futuro lavorativo dedicato agli animali.

 

 

Nel frattempo io e mio marito abbiamo avuto tre splendidi bambini Gaia, Sara e Nicolas che speriamo, un giorno, possano godere del frutto del nostro progetto”.
Tutti e tre hanno ereditato il nostro amore e la nostra passione per gli animali e nel loro piccolo si dedicano alla cura e al benessere dei nostri amici a quattro zampe, ogni giorno!”.

Arianna, come nasce la fattoria didattica?

Il giardino di casa, pieno di animali trovati, recuperati o adottati, cominciava a essere un po’ troppo affollato e siccome a due passi avevamo un terreno di nostra proprietà, abbiamo deciso di creare una fattoria didattica.
Io a quei tempi lavoravo come dipendente: mi sono dimessa e insieme a mio marito veterinario ci siamo dedicati, anima e corpo, a questo splendido progetto.

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Che attività svolgete?

In fattoria le attività sono molteplici. Amo moltissimo lavorare con i bambini e organizzo spesso laboratori creativi per loro, con gli animali.
Chi vuole può anche adottarli a distanza e venirli a trovare.
Inoltre è possibile festeggiare compleanni, battesimi, comunioni e cresime oppure frequentare i Campus.
Le scuole vengono in gita scolastica, per le feste, oppure per passare un pranzo in compagnia, usando gratuitamente uno dei nostri barbecue.

Quanti animali avete? Da dove vengono?

Le galline sono state tutte salvate da un allevamento in batteria, alcune anatre ci sono state portate da un cortile privato dove la mamma aveva deposto le uova.
I conigli sono frutto di abbandoni estivi, pecore e caprette sono scampate alle tavole pasquali, mentre Teodora, la maialina, era il classico porcellino da banchetto, per fortuna approdata qui.
In fattoria abbiamo anche animali particolari come un lama e un alpaca, Lana il lama, è arrivata che aveva appena dieci ore!
Sua madre morì di parto e il suo proprietario non aveva intenzione di occuparsi della cucciola, quindi l’abbiamo ospitata noi, allattandola ogni due ore (anche di notte!), fino agli 11 mesi e mezzo d’età.
Quanto all’alpaca, lo acquistammo per salvarlo, era disabile e sarebbe stato soppresso.
Abbiamo anche un cervo, fu trovato ancora coperto dalla placenta sui monti del Trentino, non era riuscito a seguire la mamma perché nato cieco: accudito per un po’ in un centro di recupero di animali selvatici, non poteva essere rimesso in libertà ed è arrivato da noi.
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E Fantasia e Oreste?

Fantasia, doppio pony disabile, è stata recuperata in extremis, divenuta cieca per una congiuntivite non
curata dal suo ex-proprietario: ora condivide il suo recinto con il dolcissimo Oreste, asinello amiatino che doveva finire in pentola, da servire a fianco alla polenta.
Ma in fattoria ospitiamo anche animali più comuni, come Macchia, la vitellina ex-fattrice, una vita a “sfornare” vitellini e a produrre latte, sarebbe vissuta fino ai quattro anni, dopodiché sarebbe finita sulle tavole degli italiani.

 

Avete recuperato anche i rapaci? E i pony?

Certo! All’Anello di Re Salomone ci sono anche rapaci recuperati.
Alcuni di loro non possono più volare per incidenti, altri sono stati ceduti perché tenere un rapace in appartamento è troppo complicato.
Mentre i pony, tanto amati dai bambini, sono “scarti” di maneggi, utilizzati per i concorsi e poi sostituiti da soggetti più giovani.

Tutti questi animali costano. Come vi sostenete?

Per far nascere la fattoria e realizzare il nostro sogno c’è voluto un impegno economico non indifferente.
Abbiamo dovuto anche accendere un mutuo. Non è semplice riuscire a far fronte a tutte le spese che una simile strutttura richiede.
E in più, riuscire a pagare il debito: ma con tanti sacrifici e tanto impegno ci proviamo.
Ogni giorno guardiamo quello che abbiamo creato, ammiriamo i nostri amatissimi animali e ci diamo forza l’un l’altro, perché ne vale la pena, per tutto l’amore che ci restituiscono.
Ma le donazioni non bastano e quindi in fattoria svolgiamo delle attività che ci permettono di andare avanti, come le feste di compleanno, oppure i campus estivi, invernali e pasquali.
Sul nostro sito è tutto spiegato nel dettaglio.

fattoria animali famigliaE Vaniglia che tiene alta la bandiera della “stirpe” canina?

È stata la prima a entrare in fattoria: è una cagnolina sui venti chili, molto diffidente e paurosa, adottata tramite facebook.
È dolcissima, ma ha subìto tanti maltrattamenti.
Quando giunse al canile stava talmente male che ha subìto l’amputazione della zampa anteriore destra.
Il fatto di essere tripode, però, non le impedisce di correre, saltare e giocare come i cani normodotati.
Abbiamo addottati anche gli altri nostri cinque cagnolini: Batman e Selina; Lucky, regalatomi da mio marito un San Valentino di 14 anni fa, preso da una cucciolata in un maneggio; Baloo, donato da una nostra cara amica ai miei bimbi e Wolfy, trovato al semaforo del nostro quartiere, tre anni fa.

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In quanti siete a lavorare in fattoria?

La gestisco io con mio marito Erik, medico veterinario.
Lui si occupa della parte pratica, mentre io di quella organizzativa.
Dopodiché abbiamo dei compiti in comune, come l’attività di animazione con gli animali durante i compleanni e le gite scolastiche.
A volte ricorriamo all’aiuto di alcuni esterni: ad esempio, per i campus ci facciamo aiutare da alcune figure professionali.
Per il resto ci facciamo in quattro e andiamo avanti io e lui, ma col prezioso supporto dei nostri tre meravigliosi bambini che nel loro piccolo ci sono di grande aiuto, ogni giorno sempre di più.

fattoria animali famigliaCi racconta una sua giornata tipo? A che ora vi alzate e quando finite?
In fattoria c’è sempre un gran da fare. Si parte la mattina molto presto con la distribuzione della colazione a tutti gli animali.
Si procede, poi, con la pulizia dei recinti e di tutta l’area, visto che nei momenti di chiusura gli animali sono liberi di correre e pascolare.
Finiti di sistemare recinti e box, è già l’ora di distribuire il pranzo.
Prima mangiano loro e poi noi.
Nei pomeriggi dei giorni estivi ci dedichiamo alle attività di laboratorio per i bambini.
Mentre d’inverno ci occupiamo di più alla manutenzione delle aree giochi, delle recinzioni e di tante altre cose da sistemare.
La sera, poi, si distribuisce la cena e si preparano gli animali per la notte.

Quando vi riposate?

In fattoria non ci si riposa mai. Le giornate si susseguono nello stesso modo ogni giorno dell’anno, vale a dire anche a Natale, a Ferragosto e a Capodanno.
Ma la fatica che richiede un’attività come la nostra è ampiamente ripagata dall’amore dimostrato nei nostri
confronti dai nostri adorati animali.

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Adotta un animale
L’iniziativa nasce per dare ai bimbi che non possono tenere un animale in casa la possibilità di averne uno in fattoria, oppure li prepara alla responsabilità, qualora si stesse pensando all’adozione di un cane, un gatto o un coniglietto.
“Adotta un animale” permette di venire a trovare il pony o il lama che si è deciso di adottare per prendersene cura per il tempo concesso, in base alla formula di adozione che si sceglie, ma senza alcun impegno.
“Vieni quando vuoi, in tua assenza ci prenderemo noi cura di lui/lei”, precisano dalla fattoria.
Gli adottanti potranno usufruire degli ingressi “per adozione” solo previo appuntamento telefonico, così da poter mettere a loro disposizione un esperto che possa seguirli.

Info
L’Anello di Re Salomone
Tel. 338.5415763
info@lanellodiresalomone.net

di Maria Paola Gianni

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