martedì , 14 agosto 2018

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Siamese: il gatto reale del Siam

I profani stentano a riconoscere negli esemplari esibiti alle esposizioni feline quel gatto un po’ massiccio, con il muso arrotondato, che chiunque era in grado di identificare per il colore degli occhi e la tonalità più intensa delle punte (muso, orecchie, piedi e coda). A partire dai primi anni Sessanta gli allevatori hanno infatti selezionato esemplari dalle forme sempre più affusolate e sottili, molto diversi dal tipo tradizionale, con la testa ‘a mela’ e le guance paffute. Il Siamese attuale, frutto di un lungo e intenso lavoro di selezione, risponde a un rigorosissimo standard teso ad accentuare al massimo la sua struttura fisica longilinea: corpo snello, agile e svelto, zampe lunghe e magre, testa allungata con muso affilato, occhi obliqui e grandi orecchie.

La razza

Conosciuto anticamente come Gatto Reale del Siam, compare anche in alcune tavole che illustrano i ‘Poemi del Gatto’, un volume antichissimo recuperato tra le rovine di Ayuthia (antica capitale del Siam) e tuttora conservato nella biblioteca nazionale di Bangkok. Le immagini raffigurano gatti dal mantello colourpoint, che vivevano nei templi e nei palazzi reali, godendo del massimo rispetto. Pare che anticamente fosse la morte. Alla fine del XIX secolo questi piccoli felini arrivarono comunque in Occidente: nel 1880 Mr. Owen Gould, console generale britannico a Bangkok, riuscì infatti a procurarsene una coppia da regalare alla sorella, che cinque anni dopo presentò ufficialmente al Crystal Palace Show tre cuccioli nati a Londra.

Il carattere

Creatura dal carattere complesso e, proprio per questo, particolarmente interessante, il Siamese è talvolta imprevedibile nelle sue manifestazioni d’affetto, nel modo di giocare e nell’atteggiamento generale verso l’ambiente che lo circonda. Intelligentissimo, vivace, esuberante e coraggioso, è capace di trasformarsi in un attimo dal più amabile dei gatti al più chiassoso e turbolento, invadente e capriccioso, disubbidiente e cocciuto.

Divertente come nessun altro, vulcanico e giocherellone, è un animale da compagnia davvero unico nel suo genere, ma anche un po’ caratteriale, insofferente delle costrizioni e incapace di stare da solo. Quando vuole qualche cosa, sa benissimo come farsi capire: di solito ha idee molto precise, che tiene a comunicare continuamente, con gli sguardi eloquenti dei suoi occhi magnetici, accompagnati da miagolii molto articolati. La sua straordinaria loquacità, unita alla capacità di modulare la voce con toni diversi, lo induce a intavolare lunghi discorsi con il padrone.

Essendo piuttosto freddoloso, amante del comfort domestico e molto attaccato all’uomo, si adatta benissimo alla vita in appartamento, ma non è certo il classico gatto da divano o da poltrona: fin da piccolo si arrampica dappertutto, corre, salta e si scatena nel gioco. Intraprendente, vivace ed esuberante, se non dispone di un giardino (possibilmente cintato), riesce a trasformare senza problemi la casa nel teatro delle sue avventure, sfogando in mille acrobazie la sua inesauribile vitalità: salta agilmente da un mobile all’altro, si arrampica sulle librerie, cammina in perfetto equilibrio sugli stipiti delle porte. Per salvaguardare tendaggi e suppellettili, è quindi opportuno procurargli un bel trespolo, su cui divertirsi a esercitare le sue capacità atletiche.

Per la sua particolare intelligenza, oltre che per l’indole affettuosissima e ipersensibile, l’attaccamento assillante al padrone e il continuo bisogno di comunicare, il Siamese deve vivere con persone disposte a dedicargli tempo e attenzioni, capaci di trattarlo con la massima dolcezza per molti anni, vista tra l’altro la sua particolare longevità (raggiunge facilmente i 15-20 anni). Chi sa di essere un po’ nervoso e intollerante dovrebbe scegliere un animale più silenzioso, autonomo e tranquillo. Generalmente, questo piccolo felino dalla forte personalità riserva il suo affetto a un membro della famiglia in particolare, mostrando invece una certa diffidenza nei confronti gli estranei, percepiti da lui, piuttosto possessivo e geloso, come intrusi molesti. Se non è stato abituato fin dalla più tenera età, da adulto tollera difficilmente anche la convivenza con altri animali. I cuccioli accettano invece di buon grado la presenza di un cane, che diventa ben presto il loro inseparabile compagno di giochi.

Caratteristiche fisiche

Soppiantato nelle esposizioni e negli allevamenti dal gatto affusolato ed elegante che risponde attualmente allo standard della razza, il Siamese ‘vecchio tipo’ dall’aspetto morbido e familiare non è mai stato dimenticato e ora si chiama Thai. Ha una testa rotonda da orsacchiotto, con mento forte, naso corto e guance piene, una corporatura compatta, zampe solide e muscolose, coda lunga e spessa alla base. Il taglio degli occhi, più o meno profondamente azzurri, è leggermente arrotondato. Tra le diverse colorazioni – le stesse del Siamese – è di gran lunga più diffusa la seal point (corpo beige chiaro con estremità marrone focato).

Il mantello del Siamese è rigorosamente pointed, cioè pigmentato in maniera più evidente e ben contrastata rispetto alla tonalità di base sulle punte: muso, orecchie, zampe e coda. Alle quattro varietà originarie – Seal (in inglese foca, la tonalità del classico Siamese con estremità marrone focato su corpo beige chiaro), Chocolate (estremità color cioccolata al latte su mantello avorio), Blue (la tonalità blu acciaio delle punte su fondo bianco ghiaccio deriva forse da antichi incroci con l’altro celebre gatto Thailandese, il Korat, per l’appunto blu) e Lilac (estremità grigio-rosato su mantello bianco-grigio o bianco con leggere sfumature avorio) – si sono via via aggiunti colori nuovi, come red, cinnamon, fawn, silver e cream, quasi tutti anche in versione tabby point (con striature su muso, coda e zampe) e tortie point (estremità scaglia di tartaruga).

  • Testa: di medie dimensioni, allungata e cuneiforme, con linee diritte, muso affilato e mascelle molto strette, naso lungo, collo lungo e sottile
  • Orecchie: grandi, appuntite, larghe e aperte alla base
  • Occhi: di media grandezza, a mandorla, di colore blu intenso, brillante, puro e limpido, leggermente obliqui verso il naso
  • Corpo: di taglia media, lungo e snello, slanciato, elegante, atletico e muscoloso
  • Coda: molto lunga e sottile, anche alla base, affusolata e con punta fine
  • Zampe: magre, lunghe e sottili, proporzionate al corpo, con piccoli piedi ovali
  • Mantello: cortissimo e fine, sottile, lucido e setoso, privo di sottopelo e aderente al corpo
  • Colori: tutte le varietà colourpointed, con un buon contrasto tra corpo e tonalità delle punte (maschera, orecchie, zampe, piedi e coda); nei soggetti tabby point le linee verticali sulla fronte non devono estendersi al resto della testa; nei soggetti più anziani è ammessa anche una leggera ombreggiatura sui fianchi e su tutta la testa

di Giulia Settimo

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