giovedì , 16 agosto 2018

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British Shorthair, il gatto che sorride

La razza

Inizialmente nacque dall’incrocio tra i gatti portati in Gran  Bretagna dai Romani per debellare i topi nei granai e gli esemplari selvatici del luogo. Fino al XIX secolo l’attuale British Shorthair visse allo stato selvatico e non fu né riconosciuto, né allevato come razza a sé. Nella seconda metà dell’800, il British Blue veniva regolarmente confuso (e anche incrociato) con i gatti Certosini francesi. La razza tornò alla ribalta solo dopo la seconda guerra mondiale, quando iniziò a crescere la sua popolarità e si intensificò anche l’allevamento.

L’incrocio con i Persiani ridonò struttura e rotondità al corpo di questo piccolo felino, regalò al suo mantello nuovi colori, alleggerì l’espressione e lo rese ‘il gatto che sorride’, proprio come lo Stregatto, versione italiana del Gatto del Chesire di Alice nel Paese delle Meraviglie. Tra i suoi estimatori ci fu anche Harrison Weir, il padre della felinofilia moderna, che decise di selezionare la varietà blu e la presentò per la prima volta all’esposizione felina del 1871 al Crystal Palace di Londra.

Le caratteristiche fisiche

Incontrarlo in mostra, comunque, non è facile. Accanto ai suoi simili più sofisticati, vistosi e originali, suscita nel pubblico opposte reazioni: qualcuno lo snobba, ritenendolo un po’ troppo simile ai normali gatti di casa, ma i veri appassionati lo apprezzano per le sue caratteristiche peculiari.

Questo bel micione dalla struttura solida e maestosa ha un mantello corto e folto, di consistenza particolare, un po’ dura al tatto (tecnicamente definito ‘crisp’), per la presenza di molti peli esterni rigidi e un folto sottopelo. Pur essendo agile e muscoloso, ha una struttura compatta e cobby. Il muso rotondo, le guance piene, gli occhioni spalancati gli danno un’espressione da tenero orsacchiotto, che rispecchia perfettamente il suo carattere pacato e gentile. In passato era conosciuto anche come Britannico Blu o British Blue, perché proprio il mantello di tonalità grigio-azzurra (uno dei primi risultati del paziente lavoro degli allevatori) ha sempre avuto una grande popolarità. Oggi, però, il suo ricchissimo guardaroba prevede infinite varianti di colore e disegno: alcune erano già comparse prima della seconda guerra mondiale, mentre le più insolite (come chocolate e cinnamon) sono il risultato di incroci recenti.

  • TESTA: rotonda, con guance piene e collo corto, ma ben sviluppato, naso corto, largo e diritto, con leggera ma non marcata depressione alla base
  • ORECCHIE: piccole, ben distanziate e leggermente arrotondate in punta
  • MANTELLO: corto e folto, denso e voluminoso, fornito di abbondante sottopelo, ha tessitura sottile ma sostenuta al tatto
  • OCCHI: grandi e rotondi, distanziati e ben aperti, hanno un’espressione particolarmente dolce
  • ZAMPE: di lunghezza media, corte e massicce con piedi rotondi e saldi
  • CORPO: di taglia medio-grande, struttura muscolosa e raccolta, ha un petto ampio, spalle e dorso forti e solidi
  • CODA: corta e folta, leggermente arrotondata all’estremità

Il carattere

Ancora poco diffuso nel nostro paese, questo simpatico felino domestico riscuote comunque l’interesse degli amanti dei gatti a pelo corto, che ne apprezzano, insieme alla bellezza, l’ottimo carattere. Gentile, equilibrato, calmo e ‘responsabile’, estremamente adattabile,  allegro e predisposto al gioco, capace di imparare velocemente (non a caso compare spesso nelle pubblicità e nei film), acuto osservatore, il British Shorthair è perfetto per la vita in famiglia. Si affeziona moltissimo a tutti, adulti e bambini, e accetta senza problemi anche la convivenza con altri quattro zampe.

Estroverso, vivace con giudizio, intelligente e giocherellone, dolcissimo con le persone anziane e paziente con i più piccini, è un perfetto animale da compagnia, facile da gestire e da educare, capace di apprezzare fino in fondo i vantaggi di un ambiente confortevole e ben riscaldato, dove può facilmente soddisfare anche il suo robusto appetito (per non dire la sua golosità…). Come la maggior parte dei gatti, è convinto che gli umani siano tutti al suo servizio ma, se necessario, sa cavarsela benissimo da solo in qualsiasi circostanza.

Grazie al fisico forte, ben protetto da una folta e spessa pelliccia, si trova perfettamente a suo agio anche all’aria aperta, dove riemergono le sue origini di abilissimo cacciatore. Sempre discreto e per nulla ‘appiccicoso’, è capace di aspettare per ore l’arrivo del padrone, tranquillo e senza soffrire, grazie alla sua spiccata tendenza a giocare, anche da solo. Tra i suoi passatempi preferiti non ci sono, comunque, né i salti sopra armadi e librerie, né la distruzione di tendaggi e piante da appartamento. Chi lo conosce bene lo descrive, invece, come assolutamente imbattibile nel nascondino e nel riporto.

di Giulia Settimo

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