mercoledì , 19 settembre 2018

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Alitosi: sai cos’è la parodontopatia?

La vita dei nostri animali si allunga e a noi veterinari capita sempre più spesso di dover affrontare patologie tipiche dell’età avanzata.
Una delle più frequenti è la malattia parodontale, che si può manifestare in vari modi e con diversi livelli di gravità.
Non è raro che siano i proprietari a lamentarsi per l’alitosi.
Si tratta del cattivo odore proveniente dalla bocca del cane, magari perché Fido ha fastidio mentre mangia.
Molto più spesso è il veterinario che durante una visita di controllo, si accorge del problema passato inosservato.

Ma cos’è la parodontopatia?

È l’infiammazione/infezione dello spazio tra dente e gengiva, con conseguente retrazione delle gengive stesse e formazione di sacche infette tra i denti e i tessuti circostanti.
Il tutto porta a fermentazioni che in seguito creano un fastidioso cattivo odore e un dolore alla bocca molto irritante per l’animale.
Il cane può per questo persino  rifiutare il cibo.
Il problema nasce in seguito al cronico accumulo di particelle alimentari (lo spazzolino, questo sconosciuto…) sulle quali si depone prima placca batterica e poi tartaro.
Questi contengono popolazioni di microorganismi in grado di colonizzare lo spazio parodontale e danneggiarlo gravemente.
Alcuni soggetti possono essere più predisposti alla malattia e svilupparla in giovane età.
Questo per la particolare conformazione della bocca o per la composizione della saliva (densità, acidità alterate).

La cura varia in base alla gravità.

Spesso si arriva a terapia antibiotica e il curettage chirurgico (da praticare in sedazione con apparecchio a ultrasuoni e appositi strumenti odontoiatrici).
E questo basta?
No, purtroppo.
Dopo la pulizia della bocca fatta dal veterinario il proprietario deve usare con continuità gel orali disinfettanti e spazzolino.
Altrimenti placca e tartaro, imperterriti, torneranno senza pietà.
L’applicazione del gel è molto semplice: si può fare con un dito la sera prima di dormire.
Più complicato è l’uso dello spazzolino (poco gradito da Fido), che avrà successo solo se lo abituiamo sin da piccolo.

di Alessandro Arrighi

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