giovedì , 16 agosto 2018

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Teresa e Lucky: pet therapy attraverso la lettura

Non tutti riescono a immaginare che un cane possa apprendere in modo dinamico e sorprenderti all’improvviso. Da circa quattro anni Lucky, un cane incrocio Golden Labrador, mi accompagna durante gli incontri di pet therapy. Ho associato la lettura ad alta voce alla presenza del cane. Io, infatti, leggo ad alta voce a un gruppo di bambini e Lucky mi assiste o stando sdraiato vicino ai bimbi, oppure seduto. Non solo, insieme con i bambini ci dilettiamo a giocare e ad avere momenti di “contatto” ravvicinato per creare un clima di relax e benessere.

Cane libero di agire

Io seguo un approccio dove lascio libero il cane di agire e cerco solo di motivare alla partecipazione. Lavoro molto sulla comunicazione non verbale con i gesti e tutto ciò che Lucky interpreta secondo la sua intelligenza diventa un dono prezioso. In che modo? Per il primo anno Lucky seguiva molto le mie indicazioni e inviti, come lo stare seduto o sdraiato, interagendo con i bambini in completa armonia con il mio agire educativo.

Lucky è una continua sorpresa

Con il tempo, sempre più, Lucky ha iniziato a prendere iniziative in libertà, secondo il suo “punto di vista”. La sorpresa più grande è stata proprio lo scorso anno, durante gli incontri con un gruppo di bambini della materna. Erano tanto vivaci e agitati. Ho lavorato molto con questi bimbi con giochi cooperativi che richiedono grande attenzione e sguardo sull’altro per arrivare a un obiettivo comune, come ad esempio, la costruzione di una torre composta da cubi di cartone leggero.

Non è per nulla semplice, basta poco per far cadere la torre. Finalmente, dopo diversi incontri, i bambini riescono insieme a comporre l’intera torre. Ed ecco che invito Lucky a far cadere giù la costruzione. Lui si siede davanti alla torre e resta immobile finché tutti i bambini sono seduti in silenzio. Nel momento in cui tutti sono attenti, Lucky con estrema delicatezza fa cadere solo il premietto che io metto apposta all’apice della torre. Non avrei mai immaginato che un cane potesse mettere in atto un comportamento educativo così sofisticato. Tutti i gesti di Lucky sono sempre stati “segnali di calma” per questi bambini.

Ora addirittura mi anticipa

Non solo: ormai sempre più, in libreria, Lucky mi anticipa durante la lettura, magari con l’invito al gioco. E quando prende l’iniziativa sono consapevole che la sua lettura emotiva dei piccoli è più affinata della mia. È anche una questione di naso. A volte leggo libri con immagini molto semplici che narrano le azioni e le abitudini di un cane. Lucky, quando giungo, ad esempio, alla pagina del gioco, prende la palla e invita i bambini a muoversi, senza che io fornisca alcuna indicazione. Questo come può accadere?

Ha memorizzato i libri

Semplicemente Lucky ha memorizzato il momento della lettura e delle immagini, perché è un libro che utilizzo spesso e in passato ho ripetutamente invitato Lucky al gioco. Incredibile, ma è così. Riconosce i libri che utilizzo con più assiduità e come per uno schema appreso, interviene secondo un suo indirizzo educativo. Se ha di fronte bimbi con disabilità Lucky sa essere dinamico e attivo, cerca di stimolare al massimo i piccoli. Se, invece, è con dei bambini iperattivi, con delicatezza, il suo muoversi nello spazio e i segnali comunicativi non verbali sono orientati alla calma e all’attenzione.

Ormai è lui il maestro

Non ci sono dubbi, ormai è lui il maestro: mi anticipa, mi sostiene, prende iniziative, sa come stimolare i bambini. Loro considerano Lucky come il loro cane, amico speciale, che conosce il loro cuore.

Il libro

Tanti di questi aneddoti e il mio impegno come “pet therapist” insieme a Lucky sono raccontati sul libro che uscirà a gennaio prossimo con Edizioni Sonda.

 

di Teresa Albergo

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