domenica , 23 settembre 2018

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Setter inglese: English Gentledog

Difficile non notare la sua innata eleganza e l’armoniosità delle forme, vagamente celate dal mantello lungo e ondulato. Il Setter ha un fisico muscoloso, esprime potenza, senza risultare pesante.

La razza

I due responsabili della nascita della razza sono Sir Edward Laverack e Purcell Llewellin. Il primo, rimasto orfano in giovane età, venne adottato da un abbiente zio, un industriale di Manchester. Quando lo zio morì lasciò la cospicua eredità al nipote, ma Sir Laverack non aveva la benché minima intenzione di vivere in città, decise quindi di seguire la sua passione iniziando l’attività di allevatore. Siamo al principio della seconda decade del diciannovesimo secolo e per Laverack i primi risultati dell’allevamento non furono molto soddisfacenti, i soggetti consanguinei generarono cani troppo nervosi, ma dopo tempo e un’accuratissima selezione finalmente ottenne una certa continuità e uniformità nei soggetti, sia dal punto di vista morfologico, che caratteriale, siamo nel 1825 e i caratteri della razza erano fissati.

Purcell Llewellin fu l’altro pioniere della razza, anch’egli appassionato allevatore, introdusse linee di sangue Setter Gordon e Setter Irlandese alla razza di Laverack, questo portò a un ottimo risultato e attraverso una meticolosa selezione nacque il ceppo Llewellin, ovvero un cane specializzato nella caccia in pianura.

Da questo momento cominciò l’ascesa del Setter Inglese, le field trials furono teatro di ottime prestazioni, ottenne ottimi pareri anche durante le esposizioni. Nel 1881, in occasione di un’esposizione cinofila milanese, venne presentato per la prima volta il Setter Inglese in Italia. Non ci fu molto clamore, in Italia la bellezza nei cani da caccia era considerata un orpello inutile, per il primo club di razza italiano si dovrà aspettare il 1920.

Oggi, in Italia, il Setter Inglese è uno dei cani da ferma più diffusi, non solo per le qualità in ambito venatorio, ma si è meritatamente guadagnato un posto come compagno di vita a 360°.

Il carattere

Ha un carattere meraviglioso: è affettuoso, molto attaccato alla sua famiglia umana, dolcissimo e paziente. Non si stanca mai di ricevere coccole e attenzioni da tutti, è adatto anche ai bambini, a patto che ci sia rispetto per il cane, solitamente sono esseri dotati di una certa sensibilità, riscontrabile negli occhioni dolci, animi delicati che richiedono una certa gentilezza nell’approccio, anche durante il processo educativo, che non deve mai servirsi di metodi forti: si rischierebbe di compromettere seriamente il rapporto con il proprio cane. È un eterno cucciolone con un’acuta sindrome di Peter Pan, sempre pronto a giocare e a fare attività, meglio se all’aperto, ancora meglio se in aperta campagna, dove può correre a perdi fiato senza limiti, come piace fare a lui, esplorando e cercando. È fondamentale ricordarsi che è un cane da lavoro, “costruito” nei secoli per essere instancabile durante la caccia, quindi l’attività è fondamentale per la sua forma fisica e psichica, un cane stanco è un cane felice. Una volta stanco passerà la giornata a dormire tranquillo nella sua cuccia senza disturbare. Non ama stare da solo troppo tempo, però, anzi la solitudine è deleteria, adora vivere a strettissimo contatto con il suo umano: relegarlo per tutta la vita in giardino supponendo che sia piacevole per lui sarebbe un errore madornale. Generalmente sono cani sempre ben disposti con i simili e con gli estranei, potrebbe anche convivere con i gatti e altri animali da cortile, sempre che il suo istinto predatorio non sia prevalente. Non è una razza adatta a persone pigre, però se proprio non si riesce a rinunciare all’ozio, ci si potrebbe orientare su un soggetto anziano (almeno otto o nove anni), che non ha bisogno di corse a perdi fiato quotidiane, solo passeggiate rilassanti. Purtroppo i canili sono pieni di Setter abbandonati o persi in cerca di casa, anche e soprattutto cani anziani, che aspettano solo il calore di una famiglia. Meritano una visita per un’adozione del cuore.

Le caratteristiche fisiche

  • Testa: abbastanza lunga, portata alta priva di pieghe e asciutta
  • Occhi: la tonalità varia dal nocciola al marrone scuro, di forma ovale, esprimono bonarietà e tenerezza
  • Tartufo: nero o marrone, a seconda della tonalità del mantello
  • Orecchie: attaccate in basso, verso l’estremità sono morbide e vellutate e alla base sono coperte di pelo, di media lunghezza
  • Collo: asciutto e muscoloso, senza giogaia , forma una linea leggermente arcuata che gli conferisce un’aria elegante
  • Linea superiore del tronco: è abbastanza dritta, il dorso è corto e orizzontale, il rene è corto ma muscoloso, leggermente arcuato
  • Zampe anteriori: leggermente oblique, con gomito basso e aderente al corpo
  • Zampe posteriori: molto muscolose, con ginocchio ben angolato
  • Coda: l’attaccatura è abbastanza alta, non deve scendere oltre i garretti, è a scimitarra o leggermente incurvata, ma non è arrotolata né nodosa, ma ricca di frange
  • Mantello: deve essere ondulato, non arricciato, lungo e serico, caratteristica tipica del Setter; le zampe sono ricche di frange

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