mercoledì , 19 settembre 2018

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Golden Retriever, un adorabile biondone

Il Golden Retriever nasce come prezioso cane da riporto, i cacciatori inglesi erano alla ricerca di un cane che potesse tuffarsi nelle gelide acque britanniche e perlustrare la vegetazione senza timore, affinché potesse recuperare la selvaggina. Con l’invenzione delle armi a ripetizione i cacciatori potevano contare sull’intelligenza di questo splendido cane che, grazie alla solerzia nel riportare le prede e all’ottima memoria, riusciva a ricordarsi precisamente i diversi posti dove il selvatico veniva colpito, così da evitare abbattimenti inutili. Ulteriore caratteristica molto cara ai cacciatori era la “presa morbida”, utile per non danneggiare la preda.

La razza

La razza nasce grazie soprattutto al contributo di Lord Tweedmouth, un nobile appartenente a un’antica famiglia scozzese, molto meticoloso e appassionato nella sua attività di allevatore, era solito a registrare accoppiamenti, dettagli e riflessioni su un libro genealogico che fu poi ritrovato nella sua tenuta.

Siamo nella seconda metà del XIX secolo e Lord Tweedmouth decise di incrociare Nous, Retriever giallo dal pelo ondulato, con Belle, una Tweed Water Spaniel. Il frutto di questo accoppiamento fu una cucciolata composta da quattro cani gialli che ereditarono il mantello dorato del padre e le qualità di cane d’acqua della madre. Successivamente Tweedmouth introdusse l’apporto di sangue Setter Irlandese, Bloodhound e di Retriever neri: regalò alcuni soggetti ad amici e conoscenti, i quali ne apprezzarono molto le qualità.

Un’altra figura importante per la razza Golden Retriever fu Elma Stonex, la quale dedicò la sua vita allo studio delle origini del Golden, smentendo alcune teorie fuorvianti sull’origine della razza, grazie anche a Lord Ilchester, pronipote di Tweedmouth.

Il carattere

Se c’è una cosa che ama è compiacere il suo adorato umano e, grazie alla sua ancestrale predisposizione al lavoro, il Golden potrà essere utile al padrone nel disbrigo di piccoli compiti della vita quotidiana (come il riporto delle ciabatte o del giornale). È un cane estremamente ricettivo nell’addestramento, intelligente e docile, infatti opera come ausiliario nella ricerca di stupefacenti o esplosivi, nel recupero di persone sotto terra o in acqua, ma anche come guida speciale per ipovedenti. Adora lavorare. La collaborazione con il suo umano renderà il rapporto ancor più speciale. È una delle razze più utilizzate nella pet therapy, proprio perché ha un talento naturale nell’approccio con gli esseri viventi; la sua sensibilità è disarmante e i suoi occhioni trasmettono e infondono grande serenità, può dare sollievo a persone con disabilità di vario tipo.

Apparentemente può sembrare un cane di semplice gestione e adatto a tutti, in realtà non è proprio così: le qualità sono molte, ma emergono solo quando sostiene uno stile di vita adatto alle sue esigenze, ha bisogno di fare attività diverse e stimolanti, oltre a essere coinvolto nella vita quotidiana del suo riferimento umano. Altrimenti potrà ingrassare, intristirsi e perdere la sua genuina gioia di vivere.

La sistemazione esclusivamente in giardino non può essere considerata un’alternativa valida perché se c’è una cosa che affligge il Golden è proprio la solitudine. È perfetto per le famiglie, composte però da membri dinamici e amanti della vita all’aria aperta, è meraviglioso coi bambini, se educati a relazionarsi in maniera corretta col cane, può sviluppare un ottimo rapporto con tutti gli esseri viventi, nutrirà un amore incondizionato per il padrone, ma non farà fatica a dispensare un po’ di affetto a chiunque gli dedichi un po’ di attenzione. Fare il cane da guardia non è assolutamente il suo mestiere, si limiterà ad abbaiare qualora avvertirà qualcosa di strano.

Caratteristiche fisiche

Ha un fisico tonico e muscoloso, il mantello leggermente ondulato dona eleganza. Nel complesso è ben proporzionato e armonioso, con un’andatura decisa e regolare. L’espressione dolce è una prerogativa della razza e trasmette grande serenità.

Non ha bisogno di cure impegnative, la morbida chioma dorata richiede un paio di spazzolate settimanali per apparire sempre in ordine, ed è meglio che queste raddoppino nei periodi di muta. La scelta dell’allevamento è di fondamentale importanza per avere un cucciolo sano ed esente da patologie particolari.

  • Orecchie: l’attaccatura è all’altezza degli occhi, sono di medie dimensioni
  • Testa: abbastanza massiccia, ma proporzionata, il cranio è largo senza risultare pesante, mentre lo stop è ben definitivo
  • Occhi: esprimono dolcezza e serenità, sono di colore marrone scuro e con rime palpebrali nere
  • Tartufo: preferibilmente nero
  • Collo: abbastanza lungo e muscoloso
  • Linea superiore del corpo: il dorso è orizzontale, il rene si presenta corto e robusto, le costole scendono verso il torace e sono profonde e ben cerchiate
  • Zampe anteriori: diritte, con buona ossatura, le spalle sono oblique e le scapole lunghe, braccio posizionato bene sotto il torace, i gomiti aderenti e i piedi sono rotondi
  • Zampe posteriori: sono forti e muscolose, ginocchia angolate e garretti solidi, ben discesi e dritti se visti da dietro, i piedi sono rotondi
  • Coda: è inserita al livello del dorso e giunge fino al garretto, non deve arrotolarsi all’estremità
  • Mantello: è piatto e ondulato, sottopelo fitto e impermeabile

di Giada Rigolli

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