domenica , 23 settembre 2018

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I cani antidroga vengono da Muratella

Si chiamano Speedy, Jago, Riko, Ciuccio, Saphira. Sono stati scelti dal Reparto Cinofilo Anti Droga della Polizia Penitenziaria per diventare cani poliziotto impegnati nella ricerca della droga all’interno delle carceri italiane. Frequenteranno un corso specifico presso il Centro di Addestramento di Asti e tra circa un anno saranno operativi. Si tratta di sette cani adulti, maschi e femmine, meticci e di razza (Rottweiler, Pitbull, American Bulldog) ognuno con la sua storia alle spalle (abbandonati e trovati legati ai pali, provenienti da sgomberi, abbandonati all’interno del canile, randagi sulla pubblica via etc). Si vanno ad aggiungere ad Alvin, Tigro, Birillo e Grillo scelti a Muratella e al rifugio comunale Ponte Marconi il 10 maggio del 2013. Loro sono già operativi e sono in servizio come cane anti droga a Trani, a Bollate, ad Asti. Mentre dei tre cani scelti quando il vecchio canile di Porta Portese era ancora operativo (2001), uno è deceduto, uno è ancora in servizio e uno è andato in pensione ed è andato a vivere con la sua conduttrice. E anche Pedro, scelto a settembre del 2008 a Muratella dalla Polizia di Stato, incrocio tra un Labrador e un Samoiedo, è diventato una punta di diamante del servizio cinofilo antidroga della Questura di Roma.

Il cane giusto per la persona giusta

“Belle storie”, commenta Simona Novi, presidente dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese, la onlus romana che gestisce i canili di Roma dal 1997, “di cui dobbiamo ringraziare le forze di polizia italiane che ci onorano da anni della loro fiducia, ma anche tutto il personale specializzato Avcpp operativo nei canili comunali di Roma. Educatori, addetti alle adozioni, terapisti, ausiliari che, in sinergia con i nostri volontari, si concentrano sulla stabilizzazione delle migliaia di cani che entrano tutti gli anni nei canili di Roma”.

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