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Lezioni di agility: tubo e gomma

Una volta finito il corso educativo con la chiarezza dei fondamentali esercizi (seduto e terra con conduttore vicino e lontano, richiamo e soprattutto il gioco con treccia) da parte del binomio (il cane e il suo conduttore) si può iniziare a parlare di concetti dell’agility. Il giovane binomio, attraverso la cura e i consigli dell’esperto istruttore, dovrà imparare a conoscersi sempre meglio tramite l’uso di un linguaggio del corpo ben preciso. Il conduttore proporrà al suo “compagno di squadra” posture corporee e gesti che il cane leggerà tempestivamente, eseguendo alla perfezione ciò che sarà indicato in tale informazione. I piedi, per il cane, indicheranno sempre la direzione da prendere, il braccio sarà l’indicatore dell’ostacolo da eseguire e la spinta del corpo in avanti darà il movimento all’esercizio, simulando una sorta di lancio di una palla da bowling. Sarà cura dell’istruttore, a questo punto, spiegare al conduttore l’importanza di tali concetti per evitare che il cane vada in confusione e il suo conduttore si alteri con lui poiché non sarà riuscito a eseguire un determinato esercizio, l’umiltà di mettersi sempre in discussione risulterà vincente in un secondo momento.

Il tubo, rigido e morbido

Nell’agility, il tubo è sicuramente l’attrazione più grande per un cane. Molto spesso i giudici, durante un percorso, lo posizionano in modo tale da invogliare l’atleta a quattro zampe a entrarci. Nell’affrontarlo il cane avrà la sensazione di essere in un vero tunnel dei divertimenti. I tubi che si incontrano in un percorso di agility sono di due tipi, il rigido che ha lunghezze variabili da tre e sei metri ed è modellabile fino alla chiusura a U, a S e dritto e il morbido che ha un ingresso rigido e un’uscita fatta con un telo che poggia sul terreno priva di via di uscita visiva. Il cane nel primo caso dovrà entrare nella bocca del tubo indicata dal vicino numero posizionato per terra dal giudice (senza riuscirne dall’ingresso) percorrendolo tutto, fino alla bocca di uscita. Nel secondo caso, il tubo morbido avrà un’unica e obbligata entrata per il cane che dovrà sollevare con il muso il telo fino a trovare l’uscita.

Come si guida il cane

Al nostro futuro campione si insegna prima il tubo rigido che sarà accorciato del tutto come una fisarmonica, dopo di che il cane verrà invitato all’interno dello stesso con l’aiuto dell’istruttore che lo incoraggerà a raggiungere il suo padrone posizionato all’uscita del tubo. Presa fiducia la prima volta dell’attrezzo, sarà divertente vedere la rapidità di esecuzione del cane nell’affrontare quel simpatico gioco e man mano che il tubo prenderà sempre più la forma del regolamento, il cane sarà impegnato a uscirne sempre più velocemente per accorrere dal conduttore sicuro di ricevere il suo gradito gioco. Il passaggio a tubo morbido è una conseguenza, basterà sollevare il telo tenendo l’uscita ben chiara (dando l’idea al cane dello stesso esercizio fatto precedentemente con l’altro tubo) e pian piano lasciarglielo cadere addosso, capirà dopo poco che per raggiungere l’uscita dovrà sollevare con il naso il telo. Questo attrezzo è consigliabile già a 5/6 mesi di età del cane.

La gomma

Il nostro secondo ostacolo di questo mese è la gomma. Quest’attrezzo, che fa parte della categoria dei salti, è formato da uno pneumatico o da una ciambella divisibili in due parti (che si aprono se il cane nell’attraversamento sbatte sulle sue pareti interne) incatenata e stesa all’interno di una intelaiatura quadrata. Il cane dovrà saltarci dentro con un balzo.

Passo dopo passo

Come prima cosa, va staccato lo pneumatico dall’intelaiatura e mostrato al cane invitandolo a fiutarlo fino a che non ci entri in confidenza, dopo di che si invita il quattro zampe a oltrepassarlo lanciando all’interno il suo gioco. Quando il cane avrà capito che dovrà passarci dentro, monteremo lo pneumatico sulla sua intelaiatura e tenendolo molto basso riproveremo l’esercizio. Se il cane dovesse iniziare a saltare di lato e quindi scarta la gomma, il mio consiglio è quello di riempire gli spazi dell’intelaiatura con della pellicola trasparente e lasciare come unico tentativo di passaggio lo pneumatico. Età consigliata per iniziare la gomma: 10 mesi. Buona agility a tutti.

Gli ostacoli di penetrazione

Il primo ostacolo da insegnare è la gomma tenuta a terra: conduttore dall’altra parte rispetto al cane, cibo, rinforzo e via. Poi si insegna il passaggio nel tubo, la fase di controllo con l’educazione di base (resta) non manca mai e poi si chiama il cane. Prima lo si fa passare attraverso un tubo corto, poi si continua la conoscenza dell’ostacolo, allungandolo. Quando il tubo è dritto, il cane vede in fondo la luce, dalla parte opposta, e quindi sa che si può uscire. Ma quando mettiamo il tubo a “U”, il quattro zampe non vede più questa luce, per cui si deve fidare ciecamente di noi, anzi, del proprio conduttore. Ribadendo che tutti i cani, di razza e non, possono praticare l’agility, il premio può essere un bocconcino, oppure anche la pallina.

di Alfonso Sabbatini

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