domenica , 20 maggio 2018

Home | Slider | Lezioni di agility: il salto

Lezioni di agility: il salto

Ultimato il corso educativo con la chiarezza dei fondamentali esercizi (seduto e terra con conduttore vicino e lontano, richiamo, lo sblocco del cane in prossimità di uno stimolo e soprattutto il gioco con treccia) da parte del binomio cane-conduttore, si può iniziare a parlare di “concetti dell’agility”.

Il giovane binomio, attraverso la cura e i consigli dell’esperto istruttore, dovrà imparare a conoscersi sempre meglio tramite l’uso di un linguaggio del corpo ben preciso. Il conduttore proporrà al suo “compagno di squadra”, posture corporee e gesti che il cane leggerà tempestivamente, eseguendo alla perfezione ciò che sarà indicato in tale informazione. I piedi, per il cane, illustrano sempre la direzione da prendere, il braccio sarà l’indicatore dell’ostacolo da eseguire e la spinta del corpo in avanti darà il movimento all’esercizio, simulando una sorta di lancio di una palla da bowling. Sarà cura dell’istruttore, a questo punto, spiegare al conduttore l’importanza di tali concetti per evitare che il cane vada in confusione e che il suo compagno umano si alteri con lui, poiché non sarà riuscito a eseguire un determinato esercizio. L’umiltà di mettersi sempre in discussione risulterà vincente in seguito.

Paletto

Il primo esercizio che affronterà il binomio è costituito da un giro stretto del cane nei due sensi di conduzione (destra e sinistra) attorno a un paletto. Questo tipo di esercizio, serve a dare rapidità al cane nel tornare indietro dal conduttore per poi essere premiato energicamente. Allo stesso modo, tale esercizio, esalta la comunicazione e la rapidità di movimento del conduttore nel proporre, in seguito, l’invio su un secondo, terzo o quarto paletto. Il tutto risulterà un bel vedere, poiché il binomio inizierà una bellissima intesa e darà l’impressione di “danzare perfettamente” tra un paletto e l’altro.

Montante

Il passo successivo è la conoscenza del singolo montante, che in coppia, unito da una stecca, formerà in seguito il salto. Il cane, già esperto del paletto, imparerà a girare con semplicità anche attorno al montante, in modo stretto e rapido, prima dal lato interno con il comando “Stringi” e poi dal lato esterno con il comando “Out”. Terminata questa fase, si passa al posizionamento di più montanti e alla relativa numerazione, in modo tale che il conduttore inizi ad apprendere i meccanismi della ricognizione e, allo stesso tempo, a distinguere un montante in Stringi da uno in Out dando al cane la dovuta informazione in un tempismo perfetto.

Tubo tagliato a metà

A questo punto si passerà alla conoscenza del salto e alla sua spiegazione tecnica di come è formato, di come andrà affrontato e del regolamento che ne tutela il suo attraversamento. Sia per un cucciolo di 6/7 mesi (età consigliata per iniziare un corso di apprendimento all’agility), sia per un cane adulto, il primo passo sarà la conoscenza di un tubo, tagliato a metà, lungo quanto un’astina di un salto (circa 120-130 cm) e alto 10 cm circa, posto per terra e chiamato rompi-passo e regolatore di passo. Il cane dovrà imparare a restare seduto davanti al regolatore e scavalcarlo aspettando il cenno del suo conduttore. A questo punto il conduttore che ha ampiamente preso conoscenza con le giuste mimiche e movenze, inviterà il cane a scavalcare l’attrezzo in tutte le direzioni e le traiettorie possibili, premiandolo sempre con la treccia che dovrà tenere dapprima nella mano di conduzione in linea, per incentivare il cane a seguirlo con voglia, e poi nella mano opposta per non eccitarlo troppo e permettergli di essere lucido nell’apprendimento dell’esercizio. Appena terminata la sequenza che potrà durare anche due o tre lezioni (meglio lavori brevissimi, ma abbondantemente premiati), il salto inizierà a prendere forma con la comparsa dei montanti, posizionati alle due estremità del rompi-passo.

Salto al contrario

A questo punto verranno riproposti gli stessi esercizi con l’aggiunta dell’Out (salto eseguito al contrario, già di conoscenza del cane) e del Gira (direzionale) che in aggiunta al comando Stringi, forma i due modi di affrontare un salto con ritorno al conduttore relativamente alla posizione dello stesso conduttore. In seguito si passa al lavoro di due salti ancora privi di astine, che verranno aggiunte più avanti, specie se si tratta di un cucciolo, il quale non sarà sforzato minimamente e così potrà crescere senza pericoli. I due salti daranno così vita a dei veri e propri passaggi che da lì a breve il binomio dovrà affrontare nelle varie ricognizioni. Appena il cane e il suo conduttore avranno imparato bene a “dialogare” tra i due salti, l’istruttore, aggiungerà altri salti (sempre privi di stecca) e insegnerà al conduttore la tecnica di una buona ricognizione. Questa fase è il momento più importante di un percorso di agility, perché si decidono strategie e quant’altro possa segnare le sorti di una futura gara.

di Alfonso Sabbatini

© Riproduzione riservata