venerdì , 24 novembre 2017
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Lillo Green Hill

Lillo, il beagle sottratto al laboratorio

Lillo è un Beagle di appena 5 anni, con un passato molto triste alle spalle. Il cucciolo è stato adottato a due anni e nove mesi, quando sottratto da Harlan, un allevamento inglese di cani finalizzato alla ricerca e alla sperimentazione in vivo, è stato inserito in un progetto di adozione a distanza.

L’inferno Green Hill

lillo beagle

Nel 2014 dei volontari, in collaborazione con il Ministero della Salute, erano infatti riusciti a salvare una ventina di Beagle da un laboratorio europeo, paragonabile al Green Hill (chiuso nel 2012) per le atrocità commesse sugli animali in nome della ricerca scientifica.

Lillo, quando è stato salvato, purtroppo era già stato infettato da leishmaniosi, una malattia trasmissibile anche agli esseri umani, probabilmente per testare gli effetti di qualche nuovo farmaco. Sapendo che questo tipo di patologia non è contagiosa per contatto diretto, in quanto provocata dalla puntura di un insetto simile alla zanzara, l’attuale famiglia adottiva ha deciso di prenderlo con sé.

Terrorizzato dagli uomini

beagle sperimentazione

Il dolcissimo cagnolino ha subito colpito la sua attuale mamma adottiva, soprattutto per l’estrema fragilità e lo sguardo impaurito che lo contraddistinguevano. Era terrorizzato dagli uomini e a stento si nutriva.

Osservandolo adesso, non sembrerebbe che Lillo abbia trascorso i primi due anni di vita in piccole gabbie d’acciaio, costantemente ossessionato dalla paura a causa dei maltrattamenti subìti. Ora vive insieme a due gatti, Daisy e Alvin, ed un altro Beagle proveniente dallo stesso allevamento, Freedom. Gli insegnamenti dell’altro amico a quattro zampe accolto in casa, sono stati particolarmente utili al nuovo arrivato.

L’influenza di Freedom

Lillo Beagle laboratorio

Lillo adora imitare Freedom e grazie a lui ha imparato a correre nel prato, rotolarsi nell’erba e poltrire sul divano. Dopo quasi tre anni è un altro cane: non cammina più con la coda tra le gambe e si fida del veterinario. Il beagle ha infatti fatto un sacco di progressi, imparando a scodinzolare, e a distinguere le premure del medico dalle torture a cui era stato sottoposto.