mercoledì , 22 novembre 2017
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Maternità a quattro zampe: la gestazione di cane e gatto

Il periodo di gestazione di cane e gatto è molto delicato e importante. Finalmente arrivano i cuccioli: stiamo attenti ad ogni dettaglio, dando tutte le attenzioni che le neo mamme meritano, curando l’alimentazione e la toeletta e preparando un giaciglio per il parto. Ecco come dobbiamo comportarci…

La gestazione del cane

La gestazione nel cane dura circa due mesi (58/62 giorni) e, specie nelle ultime settimane della sua gravidanza, numerosi sono i cambiamenti d’umore della nostra cagnetta. Potrebbe essere agitata, ansiosa, isolata e talvolta aggressiva. Per questo motivo meglio tenerla lontana dai bambini soprattutto in prossimità del parto. Ci potrebbero essere anche casi di distruzione in casa (documenti e vestiti strappati) per l’evidente tentativo di “costruire il nido”.

Cerchiamo in questo periodo di dare tutte le attenzioni e cure che merita, iniziando dalla sua alimentazione: lasciamole sempre acqua a disposizione, aumentiamo il numero dei pasti e scegliamo per lei, con l’aiuto del nostro veterinario di fiducia, una dieta specifica iperproteica. Inoltre, non stanchiamola con lunghe passeggiate, specie in estate, ed evitiamo di farle fare attività stressanti, come quelle sportive.

La gestazione del gatto

La gestazione nel gatto, invece, dura circa 65 giorni e, proprio nelle ultime due settimane, non dobbiamo farla uscire all’esterno, mentre noi ci accingiamo a prepararle un giaciglio nel posto più comodo, caldo ed appartato di casa. Possiamo utilizzare, a tale scopo, una scatola di cartone aperta sia sopra che da un lato, sistemando al suo interno dell’ovatta e dei fogli di giornale, ma anche degli stracci o ritagli di vecchie coperte, per renderla il più comoda possibile. Purtroppo solo la gatta deciderà quale posto sarà migliore per lei e, per evitare che scelga letti, armadi, cassettiere e/o altro, rendiamoli inaccessibili chiudendoli preventivamente.

L’arrivo del travaglio si riconoscerà dal respiro irregolare e, soprattutto, dalla sua irrequietezza: emetterà forti richiami vocali oltre che continue fusa. A questo punto, la nostra gatta si deve trovare nel giaciglio che le abbiamo predisposto, perché se trasferita improvvisamente, può ritardare o sospendere volontariamente il parto e cercarsi un altro luogo più tranquillo.

Pillole sulla maternità canina…
■ Curiamo maggiormente la sua igienespazzolandola con attenzione per evitare il formarsi di nodi e di grovigli.
■ In prossimità del parto, accorciamole il pelo intorno ai genitali e alla zona anale, per farla sporcare il meno possibile oltre che facilitare le manovre del veterinario, e intorno alle mammelle per favorire l’attaccamento dei cucciolo durante l’allattamento.

… e su quella felina
■ Le gatte timide e riservate, tendono a non accettare la presenza di nessuno.
■ Le gatte più affettuose ricercano conforto e aiuto rendendoci partecipi del magico evento.
■ In entrambi i casi, bisogna rispettare la privacy di mamma gatta che, dopo il parto, avrà bisogno di riposo per recuperare le forze e iniziare ad accudire i propri cuccioli.

Di Costanza De Palma (Riproduzione vietata)

Foto ©Stephen Coburn/Shutterstock