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Singapura

Singapura: tenero e affascinante minigatto

Razza: Singapura
Origine: Singapore e Stati Uniti, 1975
Ascendenza: discussa, forse
Peso: non più di 4 kg il maschio,da 2 a 3 kg la femmina
Ibridazioni: nessuna
Temperamento: molto affettuoso e piuttosto introspettivo

Se cercate un amico superaffettuoso e sempre presente, questo piccolo felino dall’aspetto selvaggio, ma di carattere dolce, socievole ed estremamente sensibile, saprà rispondere come nessun altro alle vostre aspettative.

La leggenda dice che il Singapura, discendente dai gatti randagi che sopravvivevano a stento nelle zone portuali di Singapore, è così piccolo perché un tempo veniva perseguitato dalla popolazione locale, assai poco amichevole nei suoi confronti. La selezione naturale ha quindi favorito i soggetti minuscoli, in grado di nascondersi nei più piccoli anfratti. In effetti ancora oggi i Singapura amano rintanarsi sotto le coperte o nelle cucce a igloo.

Tutto in lui è estremamente aggraziato: la corporatura minuta (il peso del maschio adulto non supera i 3-4 chilogrammi), il colore raffinato del mantello, le caratteristiche ‘linee del ghepardo’ dall’angolo interno dell’occhio fino ai cuscinetti dei baffi, la voce dolce e discreta.

Impegno del Singapura

Il Singapura è estremamente sensibile e sempre desideroso di contatto fisico, non sopporta la solitudine. A dispetto della sua apparente fragilità, è invece un gatto sano e forte che, appartenendo ad una razza recente e non manipolata dall’uomo, conserva le caratteristiche di robustezza tipiche degli animali cresciuti liberamente in mezzo alla strada.

Sopravvissuto alle difficoltà di una vita randagia per generazioni, il Singapura ha sviluppato grandi capacità di adattamento, ma la tranquillità e il comfort della casa rappresentano per lui l’ambiente ideale. Sia pure in uno spazio limitato, riesce comunque a divertirsi con niente, abbandonandosi a sfrenate battute di ‘caccia immaginaria’ con un semplice pezzettino di carta o un tappo di bottiglia, ed è bravissimo nel riporto. Pur essendo un vero atleta (adora arrampicarsi, saltare e correre) di solito non fa neppure danni.

Prendersi cura di questo gatto è molto semplice, perché il suo pelo è molto corto e ha poco sottopelo. Particolare attenzione bisogna dedicare invece alla pulizia degli occhi, perché avendo un nasino corto può avere problemi di lacrimazione, e alla pulizia delle orecchie, molto grandi e aperte, quindi facile ricettacolo di polvere.

Pelo del Singapura

Il Singapura, questo affascinante felino in miniatura, si veste di una splendida pelliccia avorio con riflessi da beige a bruno e caratterizzata da un ticking intenso (colorazione a bande chiare e scure alternate su ogni singolo pelo) che gli conferisce un particolare effetto iridescente.

Per mantenere lucente il mantello di questo gatto, corto e liscio, con poco sottopelo, bastano una spazzolata settimanale e qualche attenzione in più nel periodo della muta.

Cure mediche del Singapura

Appartiene a una razza recente e non manipolata dall’uomo, come tale conserva le caratteristiche di robustezza tipiche degli animali cresciuti in libertà. Essendo di piccola taglia e a pelo corto, soffre però il freddo: bisogna fare attenzione a non esporlo a temperature rigide e correnti d’aria.

Socialità del Singapura

Affettuosissimo, docile, equilibrato, dolce ed espansivo, manifesta un vivace interesse per il mondo che lo circonda. Accetta volentieri anche la presenza di altri animali

Di Giulia Settimo (riproduzione vietata)
Foto di Roberto Della Vite

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