martedì , 25 aprile 2017
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Peterbald

Peterbald: l’orientale nudo

Razza: Peterbald
Origine: Russia, 1987
Ascendenza: gatta di strada nuda
Peso: da 2,5 a 5 kg, la femmina è leggermente più piccola del maschio
Ibridazioni: Siamese e Orientale a pelo corto
Temperamento: superaffettuoso, sensibile, comunicativo

Il Peterbald, chiamato anche Sphynx di San Pietroburgo (Petersburg Sphynx) o Siamese nudo, assomiglia a un orientale a pelo corto, con una pelle che sembra morbida flanella grigia. Si distingue dagli altri gatti nudi per la silhouette estremamente longilinea, la testa lunga e stretta, gli occhi a mandorla, le grandi orecchie e un carattere davvero particolare, al tempo stesso dolce e vivace, curioso e tranquillo.

Impegno e cure mediche del Peterbald

Soffre moltissimo la solitudine, ha un grande bisogno di attenzione e di contatto fisico; legatissimo al padrone, non può vivere serenamente con chi passa tutta la giornata fuori casa.

Sempre in movimento, con una temperatura corporea leggermente più elevata del normale, consuma molta energia, ma un eccesso di cibo potrebbe nuocere alla sua linea e alla sua salute; il menu ideale è a base di pesce, riso bollito e verdure cotte, integrato nei primi mesi di vita con composti vitaminici, per scongiurare il pericolo di rachitismo.

Socialità del Peterbald

Questo esserino lungo, sottile, atletico e muscoloso, di un’eleganza e di un’intelligenza fuori dal comune, che fa un po’ pensare a un piccolo extraterrestre, a tratti appare invece quasi umano, con quella pelle morbida, le pose tenerissime quando si fa coccolare, la capacità di esprimersi con articolati vocalizzi.

Il Peterbald è un insolito felino, capace di instaurare con l’uomo un legame davvero speciale. Non è molto autonomo, né indipendente. E’ un gatto molto particolare, elegante, intelligente, affettuosissimo e di grande compagnia.
Intelligente e possessivo, pur di stare sempre insieme al padrone viaggia senza problemi e accetta anche il guinzaglio.

Pelo del Peterbald

Il mantello di questo gatto, cortissimo e molto fine, quando non è del tutto assente, può essere passato delicatamente con un panno morbido, per pulirlo e renderlo ancora più setoso.

Il “mantello” si può presentare in diverse varianti: Nudo, Flock, Velour, Brush e Normal Coat, nonché nelle possibili combinazioni dei primi quattro tipi.

Il più apprezzato e ricercato in assoluto è quello nudo, con una pelle morbida, elastica, calda e quasi “gommosa” insieme al Flock (o Light Velour), cortissimo (meno di 1 mm) ed estremamente fi ne (un po’ più consistente solo alle estremità: orecchie, muso, zampe e coda), che sipresenta come un impalpabile velour e, al tatto, come morbido camoscio o buccia di pesca (non per niente viene anche defi nito Chamois o Peach). Il mantello Velour, a sua volta molto, molto corto (1-3 mm), sottilissimo e soffi ce, dà una piacevolissima sensazione di ciniglia o velluto setosi. Il Brush, corto, leggermente ricciuto tipo astrakan, può essere soffi ce o duro, compatto o diradato, piuttosto lanoso: produce un insolito effetto a “nuvoletta”, attraverso il quale si intravede la cute. Il Peterbald Normal Coat ha invece un normale mantello liscio e corto, del tutto analogo a quello degli orientali e dei siamesi, ai quali si associano baffi e sopracciglia dritti, diversamente da quanto avviene in tutte le altre varianti, che si presentano con baffi e sopracciglia sottilissimi, lievemente ricci, talvolta spezzati (alcuni esemplari nudi poi non li hanno affatto).

Oltre a queste, sono possibili diverse combinazioni tra i primi quattro tipi, di cui lapiù comune è la Fur Point: il gatto, nudo o flock, presenta un po’ di pelo, solitamente di tipo brush, alle estremità, cioè su orecchie, muso, zampe e coda. Sono piuttosto frequenti anche i soggetti Velour con aree Brush o i Flock con aree Velour. In ogni caso, fino ai due anni il mantello può subire cambiamenti o addirittura scomparire.

 

Di Giulia Settimo (Riproduzione vietata)
Foto di Roberto Della Vite

 

 

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