mercoledì , 16 agosto 2017
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Abissino: intelligente e curioso

Origine: 1860-1870 in Europa, migliaia di anni fa in Etiopia
Ascendenza: Etiopico domestico e gatti di strada
Peso: 3-4 kg la femmina, 3-5 kg il maschio
Ibridazioni: è permesso l’accoppiamento con il Somalo, identico all’Abissino, ma con pelo semilungo
Temperamento: affettuosissimo e vivace, curioso, socievole

Proviene dall’Etiopia (ex-Abissinia), l’Abissino è chiamato anche “Gatto delle Piramidi”, per la sua somiglianza ai piccoli felini domestici divinizzati dagli egiziani. E’ inconfondibile per gli arti slanciati, le grandi orecchie e il particolare mantello screziato e cangiante

Socialità dell’Abissino

L’Abissino è un perfetto gatto domestico dal temperamento espansivo e sensibile, molto affettuoso ed estremamente socievole. La voglia di giocare, che lo accompagna per tutta la vita, è una componente insostituibile del suo rapporto con l’uomo. Allegro, giocherellone, insaziabilmente curioso, agilissimo e sempre in movimento, apprezza molto anche la compagnia dei bambini.

L’Abissino è poi un gran chiacchierone, capace di modulare, con la sua voce sempre molto gradevole, svariate tonalità di ‘‘miao’’ e di brevi suoni delicati. Una volta ottenuto ciò che desidera, manifesta platealmente tutta la sua soddisfazione con fusa prolungate e rumorose.

I cuccioli già a poche settimane di vita, giocano, si nascondono, si buttano con grinta su tutto ciò che si muove. Osservano con la massima attenzione gli umani, fonte inesauribile di nuove e affascinanti scoperte. Furbissimi ed estremamente curiosi, imparano facilmente ad aprire le porte per esplorare tutti gli angoli della casa. Tendono a essere un po’ spericolati e incoscienti: bisogna, dunque, tenerli d’occhio.

Impegno

L’Abissino ha bisogno di compagnia e attenzioni: non è certo un ‘”gatto soprammobile”. Vive volentieri in casa, ma è felice di poter uscire all’aperto per correre in libertà, cacciare o arrampicarsi sugli alberi. Nello spazio limitato di un appartamento cittadino trova comunque il modo di dedicarsi con grande impegno alla caccia ritualizzata di topini di pezza e palline di carta Tra le pareti domestiche, ha comunque bisogno di potersi muovere non solo in orizzontale, ma anche in verticale: si diverte a camminare in equilibrio sugli stipiti delle porte, a saltare in cima agli armadi, ad arrampicarsi sugli scaffali delle librerie.

Sempre in movimento, consuma parecchia energia ed è perciò una buona forchetta: intelligente e agile com’è, per soddisfare il suo robusto appetito non perde occasione di esibirsi nel ‘‘furto con destrezza’’, del quale è un autentico virtuoso.

Per non lasciargli prendere il sopravvento, bisogna educarlo fin da piccolo con un minimo di polso, dedicandogli, però, tempo e attenzioni perché, se si sente trascurato, impegna le sue energie e la sua straordinaria intelligenza inventando dispetti e marachelle.

Chi sa di doversi assentare da casa molte ore al giorno, se decide di adottare un Abissino dovrebbe affiancargli un compagno peloso, con il quale lui riuscirà rapidamente a instaurare un bellissimo rapporto di amicizia e complicità. I cuccioli non richiedono cure o attenzioni speciali, se non una temperatura ambientale mite.

Cure mediche dell’Abissino

L’Abissino gode generalmente di buona salute, ma teme il freddo invernale e l’umidità. Test genetici consentono lo screening di due malattie tipiche degli Abissini: la Pra, atrofia progressiva della retina, che può portare a cecità, e la Pk-Def, una sorta di anemia, che può portare a morte. Non è purtroppo al momento disponibile alcun test per l’amiloidosi, altra malattia genetica, sulla quale sono in corso diversi studi.

Essendo molto ghiotto di carne e frattaglie, tende facilmente a mangiare troppo e a fare indigestione (sono vietati gli avanzi della tavola).

Pelo dell’Abissino

Per rendere il suo mantello ancora più bello, bastano una spazzolata settimanale e una leggera passata con una pelle di camoscio.

Il ticking del mantello, caratterizzato da un’alternanza di bande chiare e scure su ogni singolo pelo, produce riflessi lucenti e vibranti e lo fa assomigliare a un piccolo puma.

 

Di Giulia Settimo (riproduzione vietata)

Foto di Roberto Della Vite

 

 

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