mercoledì , 17 gennaio 2018

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Thai, il Siamese vecchia maniera

Costretto suo malgrado a cambiare nome, il Thai non è altro che  il Siamese di antiche origini, approdato in Europa alla fine dell’800. All’inizio del XX secolo era considerato il felino domestico ‘à la page’, coccolato ed esibito con orgoglio da chi, invece di adottare un qualsiasi gatto di strada, poteva permettersi il ‘lusso’ di acquistarne uno elegante e blasonato.

La razza

Con il suo aspetto elegante, raffinato, armoniosamente muscoloso, il musetto paffuto, a mascherina , in cui spiccano gli occhioni blu, la pelliccia sfumata in chiaroscuro, è uno dei felini domestici più amati e conosciuti, rimasto nel cuore di tanti appassionati, che rimpiangevano l’aspetto morbido e familiare del Siamese ‘vecchio tipo’.

Negli anni Sessanta, infatti, gli allevatori, contagiati dal desiderio di rinnovamento tipico dell’epoca e influenzati dall’atteggiamento dei giudici di gara (spinti a loro volta a seguire le tendenze emergenti), iniziarono a operare una selezione che accentuava alcune caratteristiche morfologiche del Siamese: la testa divenne così appuntita, a triangolo isoscele, le fattezze minute e molto slanciate, le orecchie enormi, il naso lungo e dritto, la coda lunghissima e sottile.

Gli esemplari di tipo tradizionale, più massicci e arrotondati, vennero esclusi dalle linee di sangue scelte per la riproduzione. Soppiantato nelle esposizioni e negli allevamenti dall’esile rivale, il bel gattone dalla corporatura più solida e compatta, con la testa dolcemente triangolare, rischiò addirittura l’estinzione. Una volta imboccata la strada dell’estrema tipizzazione, per recuperare il modello ideale era ormai inevitabile trovargli un nuovo nome: Thai o Siamese Apple Head (testa a mela), come viene definito in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

Il carattere

Socievole, estroverso, curioso ed espansivo, il Thai adora partecipare alla vita familiare ed è il micio ideale per le persone sensibili e pazienti, capaci di dedicargli tempo e coccole (per molti anni, vista la sua particolare longevità), di ascoltarlo e di ‘conversare seriamente’ con lui.

Grandissimo chiacchierone, si esprime con un’ampia gamma di miagolii, variandoli di tono e intensità in maniera quanto mai espressiva per ‘intavolare lunghi discorsi’: si lancia in petulanti rimostranze quando ritiene di avere subìto gravi torti (primo tra tutti, l’essere lasciato a lungo da solo) e ci tiene molto a chiarire le sue ragioni quando viene redarguito. Dotato di un’intelligenza fuori dal comune, fedele e comunicativo come un cane, capisce presto e bene quali sono le regole da rispettare, riuscendo addirittura a cogliere le sfumature nel tono della voce di chi lo accudisce.

Cerca spesso il contatto fisico, balza sulle spalle dei suoi familiari per farsi trasportare da una stanza all’altra, si acciambella in braccio a loro per farsi coccolare e, se qualcuno rientra con i sacchetti della spesa, si precipita a ispezionarne il contenuto. Insomma, non perde occasione per dimostrarsi un compagno di vita affettuosissimo, talvolta perfino un po’ appiccicoso e possessivo. Detesta, infatti, la solitudine e soffre se viene trascurato da chi lui stesso ha scelto come oggetto del suo amore (allora, per esprimere il suo disagio, può diventare assai cocciuto e dispettoso).

L’aspetto fisico

Allevato e protetto per secoli nei palazzi principeschi, è amante del comfort e delle comodità. A causa del pelo corto e delle origini quasi equatoriali, teme il freddo, perciò ha bisogno di trovare cuccette riparate nelle stanze, ma si adatta con estrema naturalezza anche a dormire su letti e divani, oppure in cima ad armadi e pensili di cucina, che sono spesso i luoghi più caldi della casa. Il suo habitat naturale è in pratica l’ambiente domestico, dove riesce comunque a esibirsi in mille acrobazie. Attivo, esuberante e atletico, è in grado di apprendere facilmente anche qualche piccolo esercizio di destrezza. Per scoraggiarlo dal mettere a dura prova tendaggi e suppellettili, è bene permettergli di salire sopra i mobili e regalargli magari un bel trespolo su cui possa arrampicarsi in libertà. Vivace, allegro e giocherellone per tutta la vita, ama la compagnia dei bambini e può diventare il loro migliore amico, purché siano capaci di trattarlo con il dovuto rispetto (pur non essendo aggressivo, se viene invece molestato, non esita a difendersi). Non disdegna neppure la compagnia di altri animali e riesce a instaurare anche con loro (soprattutto se si tratta di un cane) un intenso rapporto affettivo, fatto di complicità e contatto fisico.

  • Testa: morbidamente triangolare con fronte piatta e larga, guance leggermente arrotondate e musetto affusolato; profilo quasi dritto, ma con un ‘armoniosa curvatura convessa a livello degli occhi; collo di media lunghezza, né sottile, né eccessivamente muscoloso.
  • Orecchie: di medie dimensioni o lievemente grandi, larghe alla base, con punte ovali.
  • Occhi: piuttosto grandi, a forma di mandorla piena, ma non orientali, non troppo vicini, brillanti e luminosi, di colore blu (meglio se intenso).
  • Corpo: di taglia media, muscoloso, slanciato, moderatamente allungato, snello e aggraziato, tonico, ma non tubolare o compatto.
  • Coda: lunga come il busto, larga alla base e più affilata verso al punta, priva di nodi o uncini.
  • Zampe: di media lunghezza, aggraziate nella forma, muscolose, con piedi ovali.
  • Mantello: corto, decisamente raso, setoso e luminoso, con pochissimo sottopelo.
  • Colore: corpo preferibilmente avorio molto pallido, con leggere sfumature nella tonalità delle estremità più scure; nei soggetti più anziani sono ammesse leggere sfumature anche sui fianchi e su tutta la testa.

 

di Giulia Settimo – foto di Roberto Della Vite