lunedì , 11 dicembre 2017
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British Shorthair: bello, furbo e coccolone

Razza: British Shorthair
Origine: Gran Bretagna, 1880 -1890
Ascendenza: comuni gatti di strada, di fattoria, di casa
Altri nomi: Britannico Blu, British Blue
Peso: 4 – 5 kg la femmina, 7 – 8 kg il maschio
Ibridazioni: nessuna
Temperamento: socievole e rilassato

Il British Shorthair in origine, era il comune gatto di casa e di fattoria in Inghilterra. Grazie all’impegno degli allevatori e a un’accurata selezione degli esemplari più belli, oggi può sfilare a pieno titolo insieme ai felini più ‘blasonati’.

Il muso rotondo, le guance piene, gli occhioni spalancati gli danno un’espressione da tenero orsacchiotto, che rispecchia perfettamente il suo carattere pacato e gentile.

Secondo la leggenda, è arrivato fino a noi dall’antico Egitto: quando il generale Gasthelos inseguiva con le sue truppe Mosè e il suo popolo, arrivando fino al mar Rosso, le acque si aprirono per gli ebrei, ma si richiusero sugli inseguitori, che perirono tutti eccetto lui. Sposato con la figlia del faraone Scota, egli abbandonò la terra natia portando con sé, insieme ai beni più preziosi, i suoi amatissimi gatti. Sbarcò con la moglie sulle coste del Portogallo, dove i piccoli felini si accoppiarono con esemplari locali, generando numerosi discendenti, che, spinti dalla curiosità e dall’intraprendenza tipiche della specie, dopo varie peripezie, giunsero fino alla Gran Bretagna.

Più probabilmente, il British Shorthair venne introdotto nel Regno Unito circa duemila anni orsono dalle legioni romane alla conquista del Nord Europa. Evolutosi naturalmente nel corso dei secoli, nella seconda metà del XIX secolo stimolò l’interesse di alcuni allevatori, che ne apprezzavano le caratteristiche morfologiche, somatiche e, soprattutto, caratteriali. Ottenuto selezionando e migliorando le caratteristiche morfologiche del comune gatto domestico inglese, questo bel micione massiccio e tondeggiante corrisponde di fatto all’Europeo dell’area continentale tanto che le due razze furono accomunate nel medesimo standard fino al 1983, quando le caratteristiche che le contraddistinguono vennero invece definite con maggior precisione. Il British Shorthair è un po’ più grande, ha una corporatura più massiccia, tozza, corta e raccolta, un muso più tondeggiante e paffuto, una coda breve e spessa.

Impegno e cure mediche del British Shorthair

Sano, robusto e di buon carattere, flemmatico, autonomo ed estremamente adattabile, richiede solo le cure, le attenzioni e l’affetto indispensabili a ogni animale domestico. Poco esigente e per nulla ‘appiccicoso’, è anche capace di stare tranquillamente solo per ore, senza soffrire.

Eccezionalmente forte e robusto, discendente in linea diretta dal gatto comune che viveva in Inghilterra nelle case o nelle cascine di campagna, non presenta nessuno dei problemi tipici delle razze sottoposte a una selezione molto spinta.

Socialità del British Shorthair

Il British Shorthair è socievole e affettuoso, calmo ed equilibrato, non ama però le eccessive manipolazioni. Fiero e indipendente ma, al tempo stesso, gentile, equilibrato, calmo e ‘responsabile’, si affeziona moltissimo alla famiglia che lo accoglie, è socievole anche con gli estranei e accetta senza problemi la convivenza con altri amici a quattro zampe.

Estroverso, vivace con giudizio, intelligente e giocherellone, dolcissimo con le persone anziane e paziente con i più piccini, quasi sempre disposto a farsi coccolare, è un perfetto animale da compagnia, facile dagestire e da educare, capace di apprezzare fino in fondo i vantaggi di un ambiente confortevole e ben riscaldato, dove ogni giorno gli vengono serviti pasti regolari (è decisamente goloso e dotato di robusto appetito). È convinto che gli umani siano tutti al suo servizio, ma è capace di cavarsela benissimo da solo in qualsiasi circostanza: grazie al fisico forte, ben protetto da una folta e spessa pelliccia, si trova perfettamente a suo agio anche all’aria aperta, dove riemergono le sue origini popolari, che fanno di lui un abilissimo cacciatore.

Pelo del British Shorthair

Il pelo, corto e folto, ha una particolare consistenza, un po’ dura al tatto, dovuta alla presenza di molti peli esterni rigidi.

Anche se il mantello non richiede cure particolari, bisogna tener presente che il fitto sottopelo tende ad annodarsi, soprattutto nel periodo della muta, e che il pelo morto di copertura, più lungo e duro, va regolarmente rimosso a colpi di spazzola.

In passato era conosciuto anche come Britannico Blu o British Blue, perché proprio il mantello di tonalità grigio-azzurra (uno dei primi risultati del paziente lavoro degli allevatori) ha sempre avuto una grande popolarità. Oggi però il suo ricchissimo guardaroba prevede infinite varianti di colore e disegno. Ancora poco diffuso nel nostro paese, questo simpatico felino domestico riscuote comunque l’interesse degli amanti dei gatti a pelo corto, che ne apprezzano, insieme alla bellezza, l’ottimo carattere.

Di Giulia Settimo (riproduzione vietata)

Foto di Roberto Della Vite