lunedì , 23 ottobre 2017
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gatti sono affettuosi

I gatti sono animali affettuosi: finalmente la ricerca lo conferma

Oggi sfatiamo un falso mito: i gatti non sono affettuosi. Chi possiede un gatto, sicuramente, sapeva già quanto fasulla possa essere quest’affermazione, per gli altri invece c’è una novità. Sì, perché ad accreditare il pensiero dei proprietari e di tutti gli amanti dei mici, arriva dall’Oregon State University una ricerca che conferma quanto questi musetti baffuti siano adorabili con le persone.

La ricerca

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La ricerca americana, pubblicata sul Behavioural Processes, era stata dapprima svolta su cani e tartarughe, e successivamente, sui gatti, proprio per cercare di chiarire una volta per tutte le credenze sulla socialità di questa specie.

“È piuttosto comune la credenza nel fatto che i gatti non sono particolarmente affabili né socievoli. Questa incoerenza potrebbe essere dovuta, in parte, a una mancanza di conoscenza su quali siano gli stimoli che preferiscono, e su cui potrebbe essere più stimolante lavorare.”

Spiega lo studio dell’Università statunitense, che ha preso in esame cinquanta gatti tra domestici e randagi. L’esperimento consisteva nel far restare i mici senza cibo, giochi e presenza di umani per diverse ore. Sono state create, inoltre, categorie a seconda degli stimoli che i ricercatori hanno sottoposto ai mici:

  • socializzazione con gli umani;
  • cibo;
  • odori.

I più scettici faticheranno a crederci, ma soltanto il 37% dei gatti preferiva il cibo alle altre categorie. La maggior parte di questi pelosetti, infatti, ha preferito l’interazione e la socializzazione attraverso il gioco con l’uomo.

Le cinque razze di gatto più socievoli

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Esistono diversi studi e racconti che indicano cinque precise razze di gatti come tra le più affettuose:

  • Thai o Siamese. Questa specie è considerata molto semplice anche da addestrare, proprio per il suo noto temperamento tranquillo e affidabile e per una particolare abitudine a fare dei piccoli miagolii al padrone, come volesse conversare con lui.
  • Certosino. Il suo fascino è pari alla lealtà che dimostra nei confronti del suo proprietario. È una razza, questa, molto affettuosa, specialmente nel nucleo familiare. Ama le coccole delicate, senza strapazzi, è tollerante e pacifico e per questo molto indicato per i bambini.
  • Persiano. Nonostante i suoi modi burberi e la sua pigrizia, sa essere davvero sensibile nei confronti di ogni componente della famiglia.
  • Siberiano. È famoso nel suo genere per essere molto gentile con gli umani. Anche se non apprezza le coccole, è vispo, ama la vita all’aria aperta ed essendo molto agile è sempre pronto a giocare ed esplorare. Si lega in particolare a uno dei componenti della famiglia che sceglie come suo padrone.
  • Ultimo, ma non per simpatia e dolcezza, il Sacro di Birmania. È vivace e socievole ed è ritenuto tra le razze di pregio. Questi gatti amano stare sia con i grandi, che con i bambini.

La conclusione della ricerca

Ovviamente, le scelte dei gatti presi in esame, è influenzata molto dalla storia pregressa e dal modo in cui ognuno di loro è stato cresciuto e allevato.

Come in ogni convivenza che si rispetti, è più che normale non stare sempre attaccati all’altro abitante di casa, ma nei momenti di quiete e si relax, nessun gatto rinuncia a un po’ di coccole. Per quanto riguarda la diffidenza dei mici estranei, la spiegazione è molto semplice e lineare: nemmeno noi umani siamo, in effetti, immediatamente amichevoli e cordiali con tutte le persone che incontriamo per la prima volta.