domenica , 20 maggio 2018

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Quattrozampe di maggio in edicola

C’è un’Africa che conoscono in pochi ma che a noi va di raccontare. È quella dei bracconieri e di organizzazioni senza scrupoli che generano un odioso traffico illecito. Un chilo di avorio vale più di duemila dollari se proviene dalle zanne di elefante e addirittura novantamila dollari se arriva dal corno di rinoceronte. E intanto gli animali muoiono nel più completo silenzio, o quasi. Per fortuna, a fronte di tanta malvagità, esistono organizzazioni di tutela e protezione degli animali che formano veri e propri ranger per contrastare i cacciatori di frodo che guadagnano quasi come i trafficanti di droga o di armi. Il prezzo che la Natura paga è altissimo.

Lo stesso vale per il dramma delle esche avvelenate, fenomeno che si ripete ciclicamente e che si verifica, guarda caso, proprio in concomitanza di eventi internazionali, vedi il giro d’Italia passato per Sciacca dove sono state avvelenate decine di cani. Anche in questo caso abbiamo voluto approfondire l’accaduto in una interessante inchiesta che rivela come dall’esca si possa risalire all’identità del killer, grazie alla sinergia di un team d’avanguardia.

Dalle esche ai ritrovamenti di animali, in questo caso di due gatti, Tigre e Mina, raccontati in due storie diverse, entrambe riconducibili all’instancabile associazione “Animali Persi e Ritrovati” che ha lunga esperienza in merito e offre tanti servizi e consigli ai proprietari di cani e gatti coinvolti in una improvvisa “sparizione”. Raccontiamo poi la storia di Betty, una dolcissima cagnolina disabile salvata per miracolo dagli angeli blu dell’Oipa e cerca un’adozione del cuore.

Molteplici i consigli che offriamo ai nostri lettori: dal dossier sull’obesità con i dieci modi per mettere a dieta Fido e Micio, alle tematiche sul comportamento che parlano di coprofagia del cane e di abitudini alimentari del gatto. E poi le razze del mese, Setter Inglese, Bassotto, Siberiano e British Shorthair. Infine, la staffetta della nostra redazione di Quattro Zampe che simpaticamente abbiamo voluto raccontare, non senza una finalità sociale, a favore degli amici “Squadra a 4 zampe”.

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