giovedì , 22 giugno 2017
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Weimaraner: l’argento vivo in sembianze di bracco

Weimaraner-4Agli albori questo bracco venne selezionato dal Granduca Carl Agust e dagli aristocratici presenti al Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach nel diciottesimo secolo. L’intento dei nobili era quello di ottenere un cane da destinare alla caccia agli ungulati nelle foreste della Turingia, che mostrasse una certa prestanza nel lavoro, senza tralasciare, però, l’estetica, che nel caso del Weimaraner non passa inosservata. Si ottenne un cane versatile ed efficace nella caccia, ma dall’aspetto talmente signorile da non potergli negare l’accesso a corte.

Difficile ricostruirne la storia

Al fine di mantenere una certa esclusività e di detenere il monopolio della razza, coloro che contribuirono allo sviluppo e all’accrescimento della razza furono gli stessi a cancellare le tracce sull’origine e la genesi. Tuttavia si suppone che l’antenato del Weimaraner sia il Cane Grigio di Saint Louis, alcuni esemplari di questi cani sbarcarono in Francia grazie al sovrano Luigi IX che li portò con sé da una crociata nel Nord Africa. Col passare degli anni la razza guadagnò sempre più popolarità, sul finire dell’Ottocento nacque il club tedesco della razza e negli anni Cinquanta conquistò l’America e soprattutto gli americani, tra questi il presidente Eisenhower, Roy Rogers e Grace Kelly. In molti sono stati incantati da questo “fantasma grigio”, il Weimaraner deve questo appellativo ai soldati americani che durante la guerra videro delle sagome muoversi nella foresta dall’aspetto spettrale. Il fisico atletico e muscoloso esprime potenza e fierezza, le linee eleganti e armoniose sono avvolte nel famigerati to mantello argenteo, gli occhi lucenti e ambrati esprimono grande intelligenza e vitalità, queste caratteristiche fanno del Weimaraner un cane sul quale è impossibile non soffermare lo sguardo, si rimane incantati!

Il cacciatore che ama la sua famiglia

Weimaraner-3Nonostante sia stato selezionato per l’attività venatoria, il vero e imprescindibile interesse è il padrone e la famiglia al quale è legato. Il rapporto sarà esclusivo e irripetibile, il Weimaraner nutre un amore quasi morboso per il compagno umano, al quale trasmetterà la sua irrefrenabile gioia di vivere e un’energia travolgente che metteranno sempre di buon umore. È un ottimo cane per una famiglia dinamica, non si stancherà mai di giocare con i bambini, con i quali si dimostrerà più delicato del solito: onde evitare spiacevoli sorprese è sempre meglio però sorvegliare alcuni atteggiamenti dei più piccoli possono essere sgradevoli al cane, questo riguarda soprattutto la relazione con bambini che non sempre comprendono come interagire con il cane. È fondamentale iniziare a farlo socializzare con altri simili sin dalla tenera età così da ottenere un cane equilibrato e ben disposto anche con altri conspecifici. Non tollera molto la solitudine e il suo interminabile impeto dovrà essere sfogato in giochi, corse all’aria aperta e molteplici attività, inoltre, la formidabile intelligenza rende questo Bracco perfetto per molti sport cinofili che potranno arricchire ancor di più il rapporto cane-padrone.

Qualità versatili e molti pregi

È un cane molto versatile, le cui qualità hanno trovato spazio anche nel servizio civile, come solitamente l’intelligenza è accompagnata anche da furbizia e astuzia, infatti, è fondamentale non farsi sopraffare dal suo caratterino.
Occorre impartire l’educazione sin dal primo momento in cui il cucciolo mette le zampe in casa, ponendosi l’obiettivo di essere coerenti e costanti nell’addestramento. È un cane che ama compiacere il padrone, dunque sarà ben disposto ad apprendere, ma data la piena consapevolezza che ha di sé talvolta può essere alquanto ostinato.
L’ancestrale affetto che lega il Bracco di Weimar all’uomo sin dai tempi più antichi lo rende oggi molto protettivo nei confronti di coloro che ama, infatti è anche un ottimo cane da guardia che non ha paura di abbaiare, ha un latrato potente e vigoroso che intimorisce i malfattori, ma rassicura e fa dormire tranquilli i padroni.

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Abbiamo dedicato a questo tema un ampio articolo pubblicato sul numero di settembre del nostro giornale. Se te lo sei perso, puoi recuperarlo scaricando la App e leggendolo sul giornale digitale, basta andare a questo collegamento.

 

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