martedì , 17 ottobre 2017
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Pastore Maremmano Abruzzese

Pastore Maremmano Abruzzese: un angelo candido

Inimitabile, diverso e assolutamente incomparabile alle altre razze canine, il Pastore Maremmano Abruzzese è un cane enigmatico e impenetrabile, ma non per coloro che hanno avuto l’onore di viverci e lavorarci insieme. Ad una prima impressione può sembrare burbero e ritroso, ma conoscendolo e osservandolo meglio è facile farsi affascinare da questo grande cagnone dagli occhi gentili e autentici. È un pesante mesomorfo dalla folta pelliccia candida e con una testa ingombrante, ma nel complesso proporzionata al fisico, un fisico che emana una certa prestanza che gli consente di fronteggiare con coraggio qualsiasi complicazione e imprevisto.

La storia del Pastore Maremmano Abruzzese

La sua storia è ovviamente legata da sempre alla pastorizia, dunque alla custodia delle greggi e alla famosa transumanza delle pecore dall’Appennino abruzzese al Tavoliere in Puglia. Discende dal Cane Pastoralis dei romani, una genesi antichissima, risalente a più di 2000 anni fa, per tutti questi secoli i pastori hanno svolto una selezione al solo scopo di avere un cane utile e valido nel lavoro, nonostante questo si ottennero fin da subito cani morfologicamente analoghi tra loro. Una vita sicuramente aspra e dura, condita da artiche temperature invernali e da torride estati, questo stile di vita lo ha portato a sviluppare un carattere molto particolare, forgiato da una natura che spesso può essere spietata. Ma a lui questo non interessa.

Il Carattere del Pastore Maremmano Abruzzese

L’amore per la natura sconfinata e la libertà sarà un sentimento che non rinnegherà mai e proprio per questo motivo non si può neanche lontanamente pensare di esiliarlo in un serraglio o in un appartamento per troppo tempo, si troverà molto più a suo agio in un ampio giardino o alla guardia di un ambiente di campagna senza però essere abbandonato al suo destino: è un cane indipendente e solitario, però è corretto e importante imporre una buona socializzazione con la famiglia e gli altri animali, che proteggerà fin quando sarà in vita. Si è adattato molto bene alla vita moderna e ama sentirsi parte integrante del nucleo familiare.

È dotato di grande intelligenza, infinita saggezza e si sente responsabile di tutto ciò che viene affidato alla sua custodia, nutre un amore per il padrone scevro da servilismo, ama essere considerato alla pari ed essere trattato con rispetto, preferisce quindi le buone maniere e non accetta ordini, se non dalle persone nelle quali ripone la più incondizionata fiducia. Non è dunque un cane per tutti: il perfetto compagno è quello che rispetta la sua indipendenza, che conosce la razza e che sa interpretare il suo linguaggio, spesso difficile da decifrare, senza però pretendere troppe smancerie in cambio.

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Il Pastore Maremmano Abruzzese in breve

Aspetto generale
È un cane di grande mole, dall’aspetto rustico e fiero. Ricorda vagamente l’orso polare, questo pesante mesomorfo sfoggia un mantello candido e morbido, che cela un fisico tonico e muscoloso. È un cane forte che resiste ai climi più rigidi.

Carattere
Un’indole molto particolare la sua, infatti è alquanto diffidente e freddo con gli estranei e il rapporto col padrone è sicuramente un legame alla pari, senza servilismi, ma molto sincero e basato su assoluta fedeltà e sincerità. Ama essere trattato con rispetto e ubbidirà solo se lo ritiene giusto. Un’intelligenza sopraffina che lo ha portato a essere un insostituibile cane da pastore.

Cure
È un cane forte e robusto che non necessita di cure particolari, può essere utile spazzolarlo periodicamente per mantenere il pelo districato e morbido.

Salute
Ha una salute di ferro, pur essendo un cane di taglia grande può essere molto longevo.

Sport
Ciò che ama di più è la natura sconfinata e silenziosa, nella quale si sentirà a casa. Non è portato per discipline come agility o il riporto.

Da sempre il Pastore Maremmano Abruzzese viene chiamato cane da pecora proprio per il ruolo fondamentale che ha avuto nel mondo pastorale, infatti spesso il gregge viene lasciato alla sua sola custodia e non ammette che qualcuno interferisca col suo lavoro. Di solito per ogni gregge ci sono due o tre cani da pastore pronti a fronteggiare la consueta minaccia del lupo selvatico, ma anche dell’orso, dei cani randagi o dei furfanti, attaccando però solo quando è veramente necessario. Non manca, poi, un certo dimorfismo sessuale: i maschi sono più impavidi e fieri, le femmine più timide, se sarà necessario l’attacco, sarà il maschio a scagliarsi contro il nemico, mentre la femmina e i cani più giovani incitano il prode maschio abbaiando.

È capace di vegliare su una pecora partoriente o su un agnello in difficoltà per giorni, stando sempre all’erta e controllando l’intero gregge, è sempre generoso e fraterno con gli agnelli con i quali condivide il latte della pecora, fondamentale fonte di sostentamento per lui. Oggigiorno con l’affievolimento del settore agricolo e della pastorizia a favore di processi meccanizzati, il trasporto del bestiame si svolge quasi sempre con mezzi motorizzati, ma le infinite attitudini “lavorative” del Pastore Maremmano Abruzzese hanno trovato spazio in altri ambiti: è diventato una fondamentale risorsa per la protezione della fauna protetta o in via di estinzione in Australia come negli Stati Uniti.

In Australia difende i pinguini

Nell’isola di Middle Islands, al Sud delle coste australiane, nel 2006 ci fu una diminuzione sostanziale dei Little Blue Penguins, una specie di pinguini ad alto rischio di estinzione. Le colpevoli erano le volpi australiane che decimarono la colonia di questi piccoli pinguini, dunque gli esperti decisero di chiamare in soccorso delle guardie del corpo molto speciali: due esemplari di Pastori Maremmano Abruzzese. I risultati sono straordinari: dal momento in cui i cani sono arrivati sull’isola nessun pinguino è stato ucciso dalle volpi, la proliferazione dei pinguini ha raggiunto numeri che nessuno si aspettava.

Cos’è il Vreccale?

È una sorta di collare che i pastori erano soliti mettere ai loro cani per difenderli dall’attacco dei lupi. È un collare in ferro battuto con degli aculei posti all’esterno. Il lupo solitamente attacca la gola del suo antagonista uccidendolo in poco tempo e questo collare ha sicuramente salvato la vita a molti Pastori Maremmano Abruzzese, sebbene non fosse per niente confortevole per il cane, in quanto pesava molto e gli provocava spesso piaghe ed escoriazioni al collo.


di Giada Rigolli
foto di Shutterstock