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Pumi: un koala in casa

Razza: Pumi
Origine: Ungheria
Impiego: da pastore, ottimo come cane da sport e da compagnia
Taglia: maschi tra i 41 e i 47 cm, idealmente tra i 43 e i 45; femmine tra i 38 e i 44 cm, idealmente tra i 40 e i 42 cm
Peso: maschi 10-15 kg; femmine 8-13 kg

Sono fantastici. Originari dell’Ungheria, tanto rari quanto sorprendenti, i Pumi hanno caratteristiche di versatilità che li rendono ideali come compagni sia per cinofili sfegatati, sia per semplici appassionati.

Se proprio vogliamo paragonarlo a un altro animale, è molto simile al koala: le orecchie condizionano molto la sua espressione, sottolineando un carattere attento e reattivo, lo sguardo intelligente e vispo fa il resto; con il simpatico marsupiale australiano condivide anche l’amore per le coccole, un’innata dolcezza, ma mentre il primo dorme gran parte della giornata, il Pumi ha bisogno di fare movimento, di essere stimolato e di poter impiegare la sua intelligenza in maniera utile, positiva.

Carattere del Pumi

Sembra un pelouche, ma ha un carattere che lo rende tutt’altro che un soprammobile, nonostante tra i cani da pastore sia forse il più affabile ed estroverso. È intelligente e facilmente addestrabile, reattivo senza essere eccessivamente nevrile, riesce ad essere un buon agonista, un promettente campione in agility, ma anche un educato cane di casa, un buon compagno per ogni membro della famiglia, un amico per i bambini e un partner nello sport e nel tempo libero per i più grandi. Magari meno adatto ad anziani o persone poco dinamiche e attive, che non siano in grado di assicuragli lunghe passeggiate, corse all’aria aperta e anche un’attivazione mentale in grado di soddisfare un cervello fino.

Solitamente i cani da pastore sono cani solitari, che mal tollerano la vita caotica delle città, i rumori del traffico e la relazione con gli umani è generalmente vincolata all’ordine da eseguire; di solito la stima e l’affetto è dimostrato, da ambo le parti, in maniera molto profonda, ma poco “fisica”. Da questo punto di vista il Pumi è un’eccezione: ama le attenzioni e le coccole, rapportarsi con le persone, giocare e condividere quante più esperienze con il padrone.

Mantello del Pumi

Il pelo, molto folto, è di lunghezza medio-corto, dalla tessitura semiruvida, ondulato, forma fitti riccioli di pelo divisi in piccole ciocche, mai infeltrito. È più lungo sui fianchi sulle cosce, più corto sulla testa e sui piedi. Il colore più frequente è il grigio, in tutte le sue gradazioni. Altre tonalità: nero, bianco e fakò (misto di grigio e sabbia, con o senza maschera), sempre e comunque in tinta unita.

Il Pumi ha un pelo dal riccio molto aperto, che non raccoglie né sporco né polvere, non va mai in muta ed è praticamente inodore, non genera forfora, ed è ottimo per chi è allergico. Si pulisce molto facilmente e non necessita di spazzolate quotidiane, bensì di un bagno mensile con relativa sforbiciata per mantenere in ordine il pelo.

Aspetto generale del Pumi

Il Pumi è un cane solido, dalla struttura quadrata, vigoroso, audace. Ha un olfatto molto sviluppato, retaggio dei suoi antenati Terrier. Cane da pastore, essendo piccolo si adatta facilmente alla vita di appartamento, ammesso che possa sfogarsi.

È robusto, non solo nell’impressione che dà, essendo tendente al quadrato e di buona ossatura, ma anche geneticamente, ovvero è una razza sana. Lo testimonia la sua elevata vita media. Non a caso è un cane da lavoro, in Ungheria, sua terra d’origine, ancora oggi è apprezzato come cane da pastore per la conduzione di greggi e ha quindi una selezione molto funzionale, legata all’estetica e soprattutto alla sostanza.

Di Sofia Golden (Riproduzione vietata) 

Foto di Corrado Bonomo

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