martedì , 27 giugno 2017
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pastore svizzero

Pastore Svizzero: anima candida

Razza: Pastore Svizzero
Origine: Svizzera
Impegno: cane da pastore
Taglia: i maschi al garrese sono alti tra i 60 ed i 66 cm; le femmine tra i 55 ed i 61 cm
Peso: 30 – 40 kg circa
Aspetto generale: molto simile a un Pastore Tedesco di trenta, quaranta anni fa: è un filo più allungato e meno riabbassato nel posteriore, robusto, muscoloso, con orecchie dritte.

I tedeschi lo consideravano “difettoso”, americani e canadesi l’hanno amato, ma non lo ritenevano di razza… gli svizzeri gli diedero infine i natali. È il Pastore Svizzero, variante candida del Pastore Tedesco, cane dolcissimo e intelligentissimo, un gran compagno di giochi e di vita.

Il fatto, poi, di non esser particolarmente diffuso per gli allevatori può essere un problema perché la selezione va a rilento e spesso si rischia l’impoverimento genetico per scarso numero di riproduttori- assicura una certa rusticità, una più prossima somiglianza con l’antenato lupo. È infatti considerato un cane primitivo, e il suo aspetto lo rivela in tutto e per tutto: grandi orecchie portate erette, a captare meglio ogni segnale, su una testa lupina e una struttura agile e forte, robusta e senza “fronzoli”, fatta più per resistere, che per scattare, poi un pelo corto e un sottopelo folto, fatto per difendere l’organismo dalle basse temperature.

Carattere del Pastore Svizzero

Da buon pastore, ama il gregge, quindi la famiglia, di cui è uno strenuo difensore, pur senza mai mostrare atteggiamenti nervosi o aggressivi. È coraggioso, senza esser minaccioso; forte senza esser pesante.

Per essere un cane da pastore, è aperto e socievole, e non esita a dimostrare tutto il suo affetto con grandi slanci di vera passione; rimane pur sempre un cane primitivo, però, non ci si può quindi aspettare che abbia poi così tanta voglia di socializzare con tutti. Con gli estranei mantiene solitamente un certo riserbo e preferisce mantenere le distanze, finché per lo meno non sono stati annusati a fondo.

La lunga militanza accanto all’uomo, il pastore, gli ha però permesso di sviluppare una certa facilità nell’interazione intraspecifica, è quindi oggi un ottimo cane anche per scopi sociali, quali protezione civile o pet therapy. Non ha la tendenza ad abbaiare, in compenso ha un buffissimo modo di modulare i toni, arrivando ad esprimersi con un lessico più o meno forbito.

Il suo “design”, privo di fronzoli e di misure eccezionali, non sarà forse moderno, ma offre prestazioni speciali: per gli sportivi è un compagno ideale, perché si cimenta con successo in sfide dure, ha un fisico resistente e una mentalità forte; è un membro ottimale in famiglia perché si integra con discrezione, compagno di giochi affidabile e divertente per i bambini, protettivo e fedele.

La sua scarsa diffusione è un mezzo mistero, ma gli appassionati sono molto felici che la razza passi un po’ in sordina: solo chi lo ama lo possiede, e questo è garanzia di padroni entusiasti e cani felici.

Cure

Spazzolature una volta alla settimana e qualche bagno a quei soggetti che abitano in città, che tra polveri e smog si ingrigiscono.

È socievole e si adatta, facendosi praticamente andar bene tutto, purché la sua indole sia rispettata attraverso uno stile di vita consono; quindi passeggiate e corse all’aria aperta, stimoli e giochi attraverso i quali poter imparare ad essere un compagno educato, a vivere in una società moderna.

Ha la tendenza a divenire molto possessivo quindi, seppur giocherellone, ha comunque bisogno di un padrone di polso per non prendere il sopravvento, di un capo a cui far riferimento e da cui prendere ordini. È, comunque, un cane talmente intelligente e di buona indole, propenso all’ubbidienza e al compiacimento, che raramente si deve arrivare alle maniere forti per fargli capire le regole del buon vivere.

Mantello

Rigorosamente bianco, la lunghezza non dovrà mai essere esagerata. Presenta un doppio pelo fitto e aderente, sottopelo abbondante con pelo di copertura liscio e piuttosto ruvido al tatto. Il muso, le orecchie e le facce anteriori degli arti sono ricoperti da pelo più corto; sul collo e sulla faccia posteriore degli arti il pelo è leggermente più lungo.

Di Sofia Golden (Riproduzione vietata)

Foto di Massimo Ferrari www.fotogiocando.it

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