venerdì , 26 maggio 2017
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Lagotto

Lagotto Romagnolo: ogni riccio un capriccio

Razza: Lagotto Romagnolo
Origine: Italia
Impiego: cane specializzato nella cerca del tartufo su qualsiasi terreno
Taglia: da 43 a 48 cm per i maschi e da 41 a 46 cm per le femmine
Peso: da 13 a 16 kg per i maschi e da 11 a 14 kg per le femmine
Aspetto generale: è un cane di dimensioni medio piccole, costruito nel quadrato e di corporatura ben proporzionata; la sua caratteristica principale è il pelo fitto e ricciuto e con tessitura lanosa, idrorepellente, considerate le sue origine di cane utilizzato nel riporto dall’acqua

Birichino? Forse. Di certo coinvolgente. Il Lagotto Romagnolo è simpatico, estroverso e affettuoso. Informale, tanto nell’aspetto quanto nei modi, antico cane da caccia, oggi esperto tartufaio.

Originario delle Valli di Comacchio e delle lagune ravennati come cane da caccia per il riporto dall’acqua della selvaggina abbattuta, dopo le grandi bonifiche di fine ‘800 il Lagotto cessò di avere un ruolo attivo nell’economia del Paese, ma il suo grande carattere e la sua vincente addestrabilità fecero sì che ben presto per lui arrivasse un altro compito: la ricerca del tartufo grazie alla sua spiccata attitudine alla cerca, la grande addestrabilità e l’ottimo olfatto.

Per essere un buon cane da tartufi l’uomo ha pian piano cercato di smorzarne l’istinto venatorio, che oggi è pressoché inesistente, in modo da avere una cerca mirata, senza distrazioni. Questa caratteristica lo ha reso anche particolarmente idoneo per la Protezione Civile che recentemente ha scoperto la razza e con gran successo ha cominciato ad utilizzarla per le ricerche dei dispersi, visto che si adatta a tutti i tipi di territorio.

Carattere del Lagotto Romagnolo

Il Lagotto è un cane aperto, anzi estroverso, giocherellone e simpatico, dolce e intelligente, brillante… tutte caratteristiche riscontrabili nei romagnoli, che si direbbe che l’abbiano quindi selezionato a loro immagine e somiglianza. Il suo aspetto è buffo, molto frugale e semplice, ma l’armonia delle sue forme, la vivacità del carattere lo rendono elegante.

Ha un ottimismo contagioso e uno spirito sportivo, tanto che possedendo un Lagotto ci si sente subito un po’ in forma: andare in giro con lui è uno spasso, vederlo felice è appagante, perché, quindi, rimanere a casa seduti a guardarlo annoiarsi?

Con i bambini sa essere dolce e paziente, ma si rivela anche un grande compagno di giochi, alleato perfetto anche nelle marachelle: genitori, attenzione alle combutte!

E’ un cane che sa adattarsi intelligentemente a tutte le situazioni, di cui riesce a vedere sempre il lato positivo. È tranquillo ed equilibrato, anche se rimane sempre un cane da lavoro, quindi necessita di stimoli e di obiettivi, di un suo preciso compito accanto all’uomo di cuisa essere un divertente compagno.

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Mantello del Lagotto Romagnolo

Il pelo del Lagotto Romagnolo è semiruvido in superficie e con tessitura lanosa; arricciato in maniera molto stretta, incurvato ad anello e con sottopelo evidente; non deve essere intrecciato in maniera da formare boccoli o cordicelle. I colori sono: bianco sporco unicolore, bianco a macchie marroni o arancioni, roano marrone, marrone unicolore in varie tonalità e arancio unicolore; in alcuni soggetti è presente la maschera marrone o testa di moro.

Cure del Lagotto Romagnolo

Il Lagotto Romagnolo è un cane rustico ed estremamente adattabile. Non necessita di molte cure, ha bisogno di movimento e di un “compito”. Il suo pelo tende a infeltrirsi, quindi è necessaria una tosatura completa ogni anno e l’eliminazione periodica del pelo e del sottopelo infeltriti. Non ha pretese alimentari.

Da buon ex-lagunare, adora l’acqua, anche se grazie al suo mantello non si bagna (lui); ma se l’acqua è il suo elemento, se la cava benissimo anche in montagna, in climi più freddi.

Ha una taglia contenuta che lo rende ancora più pratico, non bastasse la semplicità della sua gestione: spazzolature periodiche e una tosatura all’anno per il mantenimento del mantello, cibo sano, passeggiate frequenti.

Non è un cane con cui “litigare” perché ha un innato desiderio di compiacere, quindi non è conflittuale, basta essere chiari e fargli capire subito le regole di casa: dove si dorme, dove si sporca, con cosa si gioca. L’unico inconveniente è che non ama star solo, ma se lo porterete con voi, saprà sempre rendervi orgogliosi.

Di Sofia Golden (riproduzione vietata)
Foto di Roberto Della Vite

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