mercoledì , 16 agosto 2017
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Labrador Retriever: primo della classe

Razza: Labrador Retriever
Origine: Gran Bretagna
Impegno: cane da caccia, da utilità e da compagnia
Taglia: i maschi misurano da 55 a 57 cm al garrese, le femmine da 54 a 56 cm
Peso: all’incirca da 25 a 34 kg
Aspetto generale: di costruzione solida, forte e robusta, è un cane raccolto e compatto; ciò nonostante, il Labrador Retriever è un cane agile. Di buonissimo carattere, è dotato di un fiuto eccellente. L’acqua è la sua passione. Si adatta ovunque, è intelligente, docile ed entusiasta. Buono di carattere, non è aggressivo né timido. Cane da riporto, è dotato di dente “morbido”, cioè non rovina ciò che tiene in bocca

Il più amato, il più popolare.  Il Labrador Retriever, egocentrico, estroverso, giocherellone… è un compagno formidabile che non ci lascerà mai soli. A prima vista può sembrare un tipo molto normale, ma appena gli diamo un po’ di confidenza ci accorgeremo di quanto è speciale.

Ci sono poche limitazioni all’impiego del Labrador Retriever: ha svolto con successo una molteplicità di compiti e ruoli lavorativi, sociali e sportivi. Le forze dell’ordine l’hanno coinvolto per la ricerca di stupefacenti ed esplosivi, la protezione civile per la ricerca dei dispersi e il salvataggio nautico, gli operatori sociali e sanitari come ausilio per non vedenti e disabili… nello sport eccelle grazie soprattutto alla sua resistenza e alla sua addestrabilità, e nella caccia in Inghilterra è ancora un numero uno.

La famiglia del Labrador Retriever

La famiglia dei Retriever è composta da sei razze: Chesapeake Bay, Curly Coated e Nova Scotia Duck Tolling Retriever, nativi oltreoceano. Oltremanica, invece, c’è la patria di Labrador, Golden e Flatcoated Retriever.

Carattere del Labrador Retriever

Il Labrador Retriever non è un tipo raffinato, i suoi modi sono molto grossolani, è molto “fisico”, quindi si appoggia, sbatte a destra e a sinistra, con il suo potente codone dà delle autentiche frustate… cerca sempre un contatto. Qualsiasi cosa verrà lanciata, sarà riportata, ed eventuali ostacoli si trovassero sul percorso non saranno certo meticolosamente evitati. Ma non c’è da preoccuparsi, spesso invecchiando migliorano e, a volte, diventano perfino saggi.

Ama essere considerato un simpaticone, quindi il Labrador Retriever farà di tutto per attirare a sé le nostre attenzioni e farci divertire. Sa essere un autentico buffone, a volte è più un personaggio che un semplice cane, con le sue fisse, le sue fobie, le sue antipatie.

Se abbiamo dei figli, lui presto sarà uno di loro: andrà educato esattamente alla stessa stregua, con pazienza, dolcezza e costanza. Bisognerà educarlo con fermezza già da cucciolo e non viziarlo, perché un Labrador è un fine psicologo e troverà presto il nostro lato debole.  Se educato nel modo giusto, i risultati non tarderanno ad arrivare per via della sua innata tendenza ad ubbidire.

Il Labrador Retriever ha un carattere forte, ma anche sensibile, quindi metodi troppo rigidi non faranno che indurirlo, meglio usare l’astuzia e la dolcezza. Con un bocconcino prelibato, poi, riusciremo a fargli fare anche le capriole.

Non è territoriale, per cui non aspettiamoci che faccia la guardia. Potrebbe forse abbaiare di fronte ad un rumore sospetto, ma alla presenza di uno sconosciuto di certo scodinzolerebbe.

Cure del Labrador Retriever

Il Labrador Retriever è soggetto a due patologie genetiche: la displasia di anche e gomiti e il distacco progressivo della retina.

Proprio perché nasce come cane da lavoro, un compito nella vita sarebbe bene darglielo: lui sarà orgogliosissimo di assolverlo per noi, perché è il suo modo di dimostrare affidabilità e abilità. Che sia portarci il giornale la mattina o le pantofole la sera, non lesiniamo a chiedere, sarà felice di servirvi.

Se amiamo lo sport, condividiamolo con lui. Se invece non abbiamo tempo o siamo pigri, orientiamoci su un’altra razza perché il Labrador Retriever non fa per noi. Se privato di ogni stimolo, infatti, diventerà un cane spento, un grasso dormiglione… ma non è questa la sua indole. Vitale, atletico e brillante, diamogli retta e godiamoci la vita: divertirsi è molto meglio che riposarsi!

Il Labrador Retriever ama terribilmente l’acqua, suo elemento naturale nel quale si muove con abilità e decisione. La speciale tessitura del pelo gli permette di non inzupparsi, perché elimina l’acqua con una energica scrollata. Attenzione soprattutto all’attaccatura della coda, che se dovesse rimanere bagnata, a contatto con superfici fredde, potrebbe dar luogo a una specie di reumatismo per cui la coda rimarrebbe per qualche giorno dolorosamente a penzoloni, inerme.

Pelo del Labrador Retriever

Corto e dotato di un fitto sottopelo isolante che lo protegge da freddo e intemperie, ma anche dal caldo (occhio però al mantello nero, che assorbe molto calore). È quasi idrorepellente, quindi una energica scrollata è sufficiente a farlo tornare quasi asciutto, d’altra parte è un cane che ama l’acqua e se non avesse queste caratteristiche non potrebbe permetterselo. Il mantello del Labrador Retriever è rigorosamente unicolore biondo, nero o marrone.

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Di Sofia Golden (riproduzione vietata)

Foto Shutterstock

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