martedì , 6 dicembre 2016
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Il cane ci aiuta

Il cane ci aiuta: è la sua natura

L’altruismo nel cane è una qualità che si manifesta molto spesso, fa parte della loro natura. E questo li rende amici dell’Uomo tanto da vederli protagonisti di imprese e salvataggio. Tutto questo deriva da particolari “attenzioni o propensioni parentali” che ce li rendono vicini. Empaticamente.

L’istinto di aiutare, tipico dei mammiferi

Altruismo nel caneQuando parliamo di “attenzioni o propensioni parentali” ci riferiamo a una complessa famiglia di caratteri comportamentali che prendono il nome di “espressioni epimeletiche” dal greco “epimeleomai” che significa “prendersi cura”. La dimensione epimeletica dei mammiferi fa sì che siano portati non solo a mettere in atto comportamenti di cura, ma altresì di riconoscere i bisogni dell’altro e le situazioni in cui si trova in difficoltà, rispondendo con comportamenti di aiuto.

Ne aveva già parlato Lorenz

Come già aveva sottolineato Lorenz, le morfologie e gli atteggiamenti giovanili travalicano il confine di specie, cosicché se un animale è sensibile alle richieste di aiuto profferte dai propri cuccioli può rispondere con comportamenti di aiuto alle richieste di un cucciolo di altra specie. Studiando alcuni animali sociali come i bufali o i delfini si è visto che sono possibili risposte epimeletiche anche nei confronti degli adulti, anche perché questi se si trovano in difficoltà emettono richieste d’aiuto che ricordano quelli dei cuccioli.

Comportamenti dei mammiferi

Esistono pertanto due condizioni che consentono i comportamenti altruistici nei mammiferi: 1) una propensione a riconoscere le richieste di aiuto e a rispondere con comportamenti di aiuto, 2) la presenza di segnali di richiesta tipici dei cuccioli, ma utilizzati alla bisogna anche dagli adulti che travalicano i confini di specie.

Lo spirito del branco

Cane e altruismoNel caso dei cani esiste un ulteriore argomento, anche questo “leitmotiv” di discussione: la selezione di gruppo. Quegli animali che vivono in natura in piccoli branchi, in genere con una forte prossimità genetica, come per esempio i lupi, è restrittivo considerare la selezione solo sull’individuo, perché i diversi branchi sono in competizione tra loro.

In questo caso non ci sarà solo una selezione sugli individui, ma anche sui diversi gruppi.

Il branco che manifesterà maggiori capacità di coesione sarà vincente rispetto ad altri branchi e i caratteri posseduti avranno un maggiore successo.

Carattere di coesione sociale

Tra questi per l’appunto il carattere di coesione sociale.

Ecco perché il nostro cane arriva a esprimere un altruismo così spiccato da lasciarci spesso senza parole: in quanto mammifero è maestro di comportamenti epimeletici, in quanto animale di branco ha avuto un premio riproduttivo proprio nel comportamento di coesione e collaborazione.

Vuoi saperne di più?

Abbiamo dedicato a questo tema un ampio articolo pubblicato sul numero di dicembre del nostro giornale. Se te lo sei perso, puoi recuperarlo scaricando la App e leggendolo sul giornale digitale, basta andare a questo collegamento.

 

A cura di Roberto Marchesini, direttore SIUA

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