mercoledì , 22 novembre 2017
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11 settembre

Cani coraggiosi

 In seguito all’attentato dell’11 settembre Ground Zero era pieno di odori acri, fumo e polvere, c’era rumore e morte tutt’intorno. Eppure, se qualcuno camminando vedeva passare un cane, tutti lo volevano accarezzare, come se la vita per due soli minuti fosse tornata alla normalità e la vicinanza di quel quattro zampe permettesse di evadere dall’orrore, anche se per poco.

Le seguenti storie sono tratte dal libro “Dog Heroes of September 11th”: a tribute to America’s Search and Rescue Dogs” di Nona Kilgore Bauer.

Cowboy: Border Collie

11 settembre

Cowboy è un cucciolo di Border Collie, esperti di pastorizia. Venne schierato con Dave, il suo padrone, per il World Trade Center il giorno degli attacchi, ma riuscirono ad arrivare sul posto soltanto il 16 settembre.

Dave ricorda:

“Quando Cowboy è arrivato al WTC è andato in sovraccarico sensoriale con tutti gli strani rumori di attrezzature pesanti e gli odori di così tante persone, vive e morte. Ma aveva capito che il suo compito era cercare ed è andato diritto al suo scopo.

Un giorno, mentre eravamo nel bel mezzo di un’area, è scappato all’improvviso. I vigili del fuoco lo avevano fatto accedere a una scalinata dove c’erano molti corpi e l’odore travolgente di morte potrebbe averlo fatto uscire di testa. Chiesi quindi di essere esonerato”.

Cowboy ha davvero fatto la sua parte facendo dimenticare la tristezza ai vigili del fuoco, anche solo per qualche istante al giorno.

Anna: Pastore Tedesco

11 settembre

Anna, quando è arrivata a Ground Zero, era frenetica. Specializzata nel ritrovamento di persone vive, era stata “arruolata” proprio per la disperata ricerca di superstiti.

Laura, la sua mamma adottiva, racconta:

“Alla fine del nostro turno avremmo dovuto incrociare in corteo centinaia di sguardi strazianti, tutti desiderosi di sapere se avessimo trovato uno dei loro fratelli. Anna era anche un cane da pet therapy certificato, quindi è riuscita a mantenere alto lo spirito, nonostante il ritrovamento di numerosissimi cadaveri, tra cui, in un sottoscala, quelli di due vigili del fuoco di New York.”

Lolli: Pastore Tedesco

pastore tedesco

Penny e Lolli, il suo pastore tedesco, hanno lavorato fino al 29 settembre, prima a Ground Zero e successivamente schierati a Fresh Kills, una discarica situata nel sobborgo newyorkese di Staten Island, per cercare i resti delle vittime. La riapertura straordinaria di quella che era considerata la discarica più grande di tutti i tempi, chiusa nel 2001, avvenne dopo l’11 settembre per permettere lo smaltimento delle macerie delle torri gemelle.

“Lolli cercò con attenzione e metodo, controllando attraverso le lamiere contorte e i detriti. Nonostante la miriade di odori rimase concentrata sul suo compito.”

Riferisce Penny.

Tra una spedizione e l’altra, i cani avevano diritto a pause gioco con ricerche simulate e ricompense rinforzate.

Kaiser: Pastore Tedesco

pastore tedesco 11 settembre

Un camion militare ha portato la task force di Tony e Kaiser a Ground Zero.

“Kaiser sembrava più felice mentre lavorava, sebbene l’ambiente fosse stressante. Ha mantenuto questo atteggiamento ottimista con tutta la task force, giocando con i soccorritori e tenendo compagnia agli altri. A un certo punto un vigile del fuoco si è avvicinato a Kaiser e lo ha abbracciato calorosamente”

ricorda Tony.

Kaiser, sebbene si fosse ferito il secondo giorno, è stato fasciato e ha continuato a lavorare per altri 5 giorni.