mercoledì , 22 novembre 2017
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Un’ordinanza comunale multa la pipì di Fido

Si ripropone il problema escrementi ma stavolta riguarda l’urina. A Torri del Benaco, sulle sponde del Garda, chi possiede un cane deve provvedere a raccogliere anche la sua pipì, lasciando il suolo pulito.

Per chi non lava l’urina da terra nel centro abitato, sono previste multe salate, proprio come è accaduto di recente al proprietario di due cani. L’uomo è stato ritenuto colpevole di non aver rimosso il liquido dal marciapiede, lasciandolo invece scorrere contro un cestino, in prossimità di un ristorante.

Il caso Trenitalia

La polizia municipale ha dunque verbalizzato l’accaduto ed emesso una sanzione di 157euro. Una cifra esorbitante rispetto a quella stabilita dal Gruppo Ferrovie dello Stato. Trenitalia ha, infatti, deciso di essere più clemente, imponendo una multa di 21, 94euro ad Andrea Valerio Santarelli, colpevole di aver fatto urinare il proprio peloso sui binari.

Dopo tre ore di viaggio, Bruce, il quattro zampe, non era riuscito a trattenerla e il padrone gli ha concesso di approfittare dell’unica breve sosta. Una vicenda spiacevole per la compagnia, che ha voluto ribadire la propria vicinanza a cani e padroni.

Il parere del legale Roberto Senna

Il caso veronese ha alzato un polverone. Le associazioni ambientaliste sono rimaste contrariate dall’ordinanza, ma il sindaco non si è tirato indietro, affermando che le deiezioni vadano raccolte sempre e che occorra sciacquare con dell’acqua il punto in cui l’animale fa pipì.

Il comportamento del proprietario di Torri del Benaco, tuttavia, è legalmente interpretabile come disattenzione o imperizia, in ogni caso riconducibili alla sfera della colpa e non del dolo.