lunedì , 11 dicembre 2017
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Legge in caso di omissione di soccorso di un cane investito

Sappiamo cosa succede a chi non si ferma a prestare aiuto quando una persona viene investita lungo la strada: sia che si tratti del colpevole dell’incidente o dei testimoni dell’accaduto, l’omissione di soccorso è un reato perseguibile dalla legge. Ma cosa succede se a essere investito è un animale? Quotidianamente siamo informati da tv e giornali su fatti di cronaca che raccontano di pirati della strada e delle loro auto lanciate ad altissime velocità, che proseguono nella corsa incuranti di aver investito pedoni o animali.

I fatti di cronaca

Nella primavera dello scorso anno, in provincia di Ragusa, è stato trovato dalla Polizia di Stato un Labrador steso sull’asfalto, travolto e abbandonato da un’auto poco prima. Le forze dell’ordine, fortunatamente capitate su quelle vie, hanno prestato i primi soccorsi al povero animale e hanno provveduto a chiamare subito il veterinario della Asl. Successivamente si è appreso che il cane aveva riportato ferite gravi alle zampe e al bacino e che era stato necessario un intervento urgente.

Altro caso infausto e con un finale peggiore è accaduto nello stesso periodo in provincia di Bergamo, dove un cane che camminava lungo il ciglio della strada è stato investito da un folle che viaggiava a velocità molto elevata, tanto da non far accorgere il malcapitato peloso del suo arrivo. L’automobilista è fuggito senza esitare, ma erano presenti sulla scena due testimoni, che pur non potendo fare nulla per il cane, morto sul colpo, sono stati pronti ad avvisare le autorità, dando via alla ricerca del pirata stradale.

Cosa prevede il Codice della Strada

La Legge del 23 marzo 2016, n. 41 introduce nel Codice degli automobilisti il reato di omicidio stradale. L’art. 189 comma 9 bis, in particolare, dispone che:

l’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera ai suddetti obblighi è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389,00 a euro 1.559,00”.

Chi fugge, dunque, di fronte alle proprie responsabilità è punibile amministrativamente da una sanzione pecuniaria, ma nei casi più gravi si può arrivare anche al penale. Sì, perché il mancato soccorso di animali, oltre a sottostare agli obblighi previsti dal Codice della Strada, può essere punito ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale in quanto vero e proprio “maltrattamento di animali”. Per questo reato la condanna arriva alla reclusione dai 3 ai 18 mesi, o in alternativa, la multa da pagare va da euro 5.000,00 a euro 30.000,00. Se l’animale dovesse morire per le lesioni riportate a causa dell’incidente, la pena aumenta automaticamente del doppio.